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Automobilismo

La "Coppa d'Oro" di Torlasco

L'alessandrino si aggiudica la kermesse di rally che si svolta tra sabato e domenica. Zivian, vincitore delle ultime due edizioni, domina le sei speciali di domenica ma un clamoroso errore nella "sua" Coinor al sabato fatale
Emozioni a non finire, come sempre. Ancora una volta il "Coppa d'Oro" non tradisce le aspettative, e alla sua trentottesima edizione regala tutto il pathos che ci deve essere in una corsa spettacolare e rischiosa com'è il rally. Un weekend ad altissima velocità che ha coinvolto circa settanta vetture, con equipaggi provenienti da tutta Italia e anche dall'estero, e che ha sorriso finalmente ad Andrea Torlasco, alessandrino doc che, dunque, si è aggiudicato la tradizionale "corsa di casa". Assieme al navigatore Michele Brega e a bordo di una Peugeot 207 S2000, il talentuoso pilota ha conquistato la coppa al suo settimo tentativo, dopo due edizioni concluse sui gradini più bassi del podio. Sul podio c'è tutta la gioia che regala la consapevolezza di avercela fatta, finalmente. Una felicità che fa, purtroppo, il paio con la tragica morte del navigatore Roberts al Targa Florio, nel disastroso incidente che ha sconvolto il mondo del rally, abituato per sua natura a vivere in bilico tra gloria e rischio di vita. Del resto, chi decide di salire su vetture di questo tipo e di affrontare strade normali a velocità medie pazzesche è perfettamente consapevole di ciò che può accadere, ma paradossalmente è proprio questo che rende il rally una delle competizioni automobilistiche più amate. Tornando al "Coppa d'Oro", il tandem Torlasco-Brega è stato il più lesto ad approfittare del clamoroso errore di Zivian, vincitore delle ultime due edizioni e dato alla vigilia per favorito, una distrazione che è costata carissimo al forte pilota originario di Valenza.

ZIVIAN STECCA NELLA SUA COINOR - Non è bastata una autentica domenica da leoni ad Andrea Zivian per alzare quella che sarebbe stata la terza coppa consecutiva. Sei speciali vinte su sei, a dimostrazione di essere a tutti gli effetti il pacchetto meglio assortito del weekend, ma il gap che si era creato al sabato sera, nella prova speciale della Coinor, era praticamente irrecuperabile. Un distacco rispetto ai leader che per il numero 1 si è fatto troppo pesante, quando nella sua Coinor, davanti al suo pubblico, non si accorge del fine prova e nemmeno sente l'indicazione del suo navigatore. Il giro in più costa al favorito circa un minuto e mezzo di distacco, che in una gara equilibrata come questa significa sostanzialmente scalare l'Everest. Ma è proprio qui che si vede la differenza tra un campione e un pilota qualsiasi: come Messner, Zivian scala la propria montagna e alla fine dei conti esce dal "Coppa d'Oro" da autentico dominatore, forse ancora più convinto nei propri mezzi nonostante la sconfitta. Tra vincitori e vinti, la lezione di sport è servita. Sul podio altre due Peugeot 207, quella del duo Brega-Biglieri secondo sul tandem Verna-Rossello, posizionato sul gradino più basso
18/06/2012
Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it
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