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Serie D - girone A

Inizia il girone di ritorno in serie D: alessandrine pronte al riscatto

La Novese ospita il lanciatissimo Cuneo, Acqui e Derthona in trasferta in Liguria: la prima a Rapallo, la seconda ad Arma di Taggia

SERIE D - Incomincia il girone di ritorno nel campionato Dilettanti, e le tre squadre della provincia si ritrovano di fronte i primi avversari di Settembre anche se da allora le cose sono cambiate parecchio e purtroppo non per tutti in meglio.

L'unica squadra ad avere oggettivamente fatto meglio di quanto ci si aspettasse è stata infatti la Novese: data per spacciata al termine del mercato estivo, ha stupito tutti con una partenza a razzo prima di passare un lungo periodo di appannamento e di ritornare poi protagonista nelle ultime gare dell'anno solare; i ventidue punti raccolti finora sono un piccolo tesoro che il nuovo allenatore Mango dovrà saper gestire al meglio perchè se è vero che proiettati su tutto un torneo significano una salvezza più che tranquilla è altrettanto vero che sarà difficilissimo per i biancocelesti ripetersi con la stessa efficacia. Per la sfida apparentemente impari al Cuneo di Iacolino lanciatissimo verso la vetta che dista ormai solo tre punti il tecnico recupera Balestrero e Longhi ma perde Ponsat e Cantatore, squalificati; la rosa si è arricchita di tre elementi - il difensore Simone Lucarino, classe 1993 svincolato dall’Olympia Agnonese e già in campo nell’amichevole di mercoledì scorso con il Genoa, il centrocampista Daniele Siciliano, classe 1994, cresciuto nelle giovanili del Genova e dal gennaio dello scorso anno al Vado e il centrocampista Christian Rametta, classe 1996, prelevato dalla Primavera dell’Entella – dei quali però solo il primo sembra avere concrete possibilità di scendere in campo. Vista l'emergenza, non si esclude un cambio di modulo con il passaggio alla difesa a tre per una squadra che finora ha giocato prevalentemente con il 4-3-3: al “Girardengo” il fischio d'inizio è per le 14.30.

Tre punti sopra ma decisamente deludente come rendimento finora troviamo invece l'Acqui: la squadra è stata completamente rivoluzionata nella rosa rispetto a quella che all'andata vinse 3-1 con il Rapallobogliasco avversario di giornata, soprattutto dopo che i proclami di vittoria finale sono stati definitivamente accantonati più dai risultati oggettivi che dai proclami della dirigenza. Buglio affronta un'altra pericolante dopo il Valle d'Aosta della domenica scorsa, e spera in una reazione d'orgoglio dei suoi ragazzi che vogliano riscattare l'imprevisto stop: ai giocatori a sua disposizione si sono aggiunti due classe '95 come il difensore Bottino ex Primavera della Sampdoria e Nicholas Del Moro proviente dall'Hercules, nobile decaduta in serie C spagnola ma gli equilibri nella formazione non dovrebbero cambiare più di tanto. Mancheranno sicuramente Cangemi squalificato e Margaglio infortunatosi nei primi minuti della scorsa partita, ma contro i liguri agganciati proprio dal Valle D'Aosta al terz'ultimo posto grazie ai tre punti con l'Acqui bisognerà fare risultato a tutti i costi per non rischiare di essere risucchiati in zona retrocessione.

Chiude l'analisi il Derthona, che è quello con la peggiore posizione di classifica visti i soli sedici punti in diciannove giornate e che ha deluso anche lui rispetto ai proclami di inizio stagione. Ora sulla panchina dei bianconeri siede il terzo tecnico da Settembre, anche se l'interregno di Domenicali è durato una sola gara peraltro persa a Novi nel derby. L'esordio di Daidola alla guida del Derthona non sarà facile perchè l'Argentina alla prima giornata fece sudare parecchio i tortonesi ed è squadra che, nonostante la giovane età media, sa proporre un calcio organizzato ed efficace: saranno assenti lo squalificato Battaglia – che fortunatamente dal rosso diretto di domenica scorsa ha rimediato solo una giornata di stop – e l'infortunato Serlini per il quale si teme fino ad un mese di stop. Rientra Bruni – precauzionalmente in panchina – e potrebbe essere l'occasione per scendere in campo per Zefi, finora tenuto un po' ai margini per i postumi di un infortunio alla caviglia. Da verificare anche l'assetto che il nuovo allenatore intende utilizzare: possibile il ritorno alla difesa a quattro così come uno stravolgimento più graduale per non intaccare certi automatismi. Fischio d'avvio ad Arma di Taggia posticipato di mezz'ora rispetto al resto del campionato come da richiesta della società di casa.

 

11/01/2015
Mimosa Magnani - sport@alessandrianews.it
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