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Ovada

Via Gramsci: caccia ai fondi per il muraglione

Il sopralluogo dei tecnici del Genio Civile e della Regione ha confermato quanto previsto da Palazzo Delfino. Ora bisogna valutare in che modo intervenire per finanziare un’opera che si annuncia come l’intervento più significativo degli ultimi decenni
OVADA - Probabilmente non sarà stato l'incontro decisivo, visto che il "malato" cronico resta ancora in attesa di una medicina, ma il sopralluogo di qualche giorno fa dei tecnici del Genio Civile e della Regione - accompagnati dai colleghi di Palazzo Delfino - rappresenta un ulteriore passo in avanti nella complicata situazione del muraglione di via Gramsci. Ora bisognerà valutare in che modo intervenire per porre rimedio alle sofferenze strutturali dell’area, qualche strada seguire per assicurare l’arrivo di fondi “sovra comunali” per finanziare un’opera che già adesso si annuncia come l’intervento più significativo degli ultimi decenni e che potrebbe avere un costo superiore al milione di euro. "Ancora una volta - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Capello - è emerso con chiarezza un quadro che rende necessario un intervento vasto e impegnativo”.

Nel punto danneggiato, una sorta di griglia fatta di costoloni di cemento imbriglia la parete di tufo su cui appoggia la strada: 120 metri di fronte per oltre 30 “campate”, un’altezza da via Gramsci al letto del torrente di 17,5 metri. Dalla verifica geologica consegnata dalla studio Foglino appare evidente come in più punti tra i costoloni e la parete di tufo retrostante si siano formati ampi vuoti. Poi è emerso che il cemento in cui è realizzata l’ossatura non è “armato”, se non nel caso di una sola trave, e che ci sono fragilità generate da una “discontinuità di getto” che risale alla fase di realizzazione tra gli anni Sessanta e Settanta. “Esistono – prosegue Capello – diverse possibilità di finanziamento, tutto sta a individuare quella più adatta al nostro caso. L’amministrazione è pronta a impegnare 600 mila euro (già peraltro indicati nel piano triennale delle opere pubbliche ndr). Ma la parte mancante della cifra dovrà arrivare da finanziamenti”. Sempre a Palazzo Delfino si confida in un intervento dall’alto e si è pronti a far valere l’argomento dell’importanza strategica di un nodo della viabilità che collega il casello autostradale alle principali aree artigianali e industriali tra novese e ovadese. 

 
24/04/2019
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