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Ovada

Turismo: numeri in calo "Ora è necessario un lavoro comune"

Dopo i numeri positivi degli ultimi anni, il 2018 ha fatto segnare un dato negativo su arrivi e presenze. Il vice sindaco Giacomo Pastorino: "Crescita negli ultimi cinque anni, malgrado gli ultimi dodici mesi"
 OVADA - Numeri in calo quelli del turino nell’Ovadese nel 2018. Anche il nostro territorio è rimasto coinvolto trend negativo generale fatto registrare nella provincia di Alessandria negli ultimi dodici mesi. Si parla di un un -4,96% di arrivi e -6,32. Nel dettaglio  63.094 presenze nel 2018 contro 67.352 del 2017. Numeri ancora molto piccoli, evidentemente ma che rappresentano un incremento negli ultimi cinque anni.  “Avremo modo – spiega il vice sindaco, Giacomo Pastorino che tra le deleghe ha Attività Economiche e Turismo -  quando saranno diffusi i dati di dettaglio, di analizzare meglio la situazione; per ora però ritengo utili un paio di riflessioni. La prima riguarda in modo specifico la zona ovadese: nel 2014 furono registrate 52.963 presenze,  in questi cinque anni l’incremento, pur in presenza dell’ultimo segno meno, è del 19,12%. Si tratta di una percentuale ben superiore a quella registrata dal Piemonte nel suo complesso (15,61%). Quindi la piccola battuta d'arresto del 2018 non deve farci perdere la consapevolezza delle nostre potenzialità, ma deve piuttosto stimolarci a proseguire sulla strada intrapresa con maggior determinazione”. La chiusura di due strutture ricettive sul territorio non ha sicuramente giovato al bilancio complessivo preso in considerazione. La seconda è di carattere più generale: è urgente, secondo lo stesso Pastorino, che tutti i protagonisti, dagli Enti locali agli operatori, dalle fondazioni alle tante associazioni di promozione e alle associazioni di categoria, prendano coscienza della necessità di un coordinamento stabile e organizzato.

“La legge regionale – prosegue l’assessore - sul turismo individua in questo senso un ruolo chiaro per le ATL, nel nostro caso Alexala, da una parte e per i Consorzi turistici riconosciuti dall'altra. In maniera impietosa, nei mesi scorsi, è emersa la bassa partecipazione dei Comuni alessandrini ad Alexala. Una circostanza che, in questo quadro rinnovato, certamente aumenta le difficoltà non solo e non tanto perché l'ATL alessandrina necessiterebbe di una massa critica adeguata, ma soprattutto perché oggi sembrerebbe che quasi tutti i soggetti locali si muovano in ordine sparso, privi appunto di un coordinamento efficace ed efficiente, indispensabile per competere sul mercato internazionale”.

7/04/2019
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