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Bosco Marengo

Santa Croce, nominato il comitato scientifico

Sarà un comitato scientifico, che avrà scopi promozionali e di ricerca di finanziamenti, a portare avanti le attività legate alla creazione di un centro internazionale per la sicurezza del patrimonio culturale mobile, che sorgerà all’interno del complesso monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo
BOSCO MARENGO - Sarà un comitato scientifico, che avrà scopi promozionali e di ricerca di finanziamenti, a portare avanti le attività legate alla creazione di un centro internazionale per la sicurezza del patrimonio culturale mobile, che sorgerà all’interno del complesso monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo. Lo ha deciso il consiglio comunale del paese, che ha confermato i nomi di coloro che ne faranno parte. Il comitato sarà composto dall’attuale sindaco, Gianfranco Gazzaniga, che ha delegato le funzioni al consigliere comunale Luisella Deluigi; Angela Lamborizio, che fino a qualche tempo fa ha ricoperto la stessa carica; Ileana Gatti Spriano, presidente della delegazione Fai di Alessandria; Michelangelo Billone, presidente della Pro Loco; Piera Bonabello, presidente dell’associazione Amici di Santa Croce.

Il centro, denominato in inglese SeSaMoH (Security and Safety of Mobile Cultural Heritage), "si candida a diventare un punto di riferimento a livello internazionale per il recupero e la gestione dei beni culturali in caso di eventi naturali (terremoti, alluvioni, ecc.) e antropici (rivoluzioni, vandalismi) – spiegano dal Comune – Nel complesso di Bosco Marengo troveranno sede una squadra operativa mobile, un centro di controllo e coordinamento delle emergenze e un sistema di aule per la formazione di operatori provenienti da tutto il mondo: la vocazione di SeSaMoH è infatti internazionale, e da commesse estere si genereranno le risorse economiche e finanziarie necessarie al suo funzionamento. Il complesso di Santa Croce, per valore storico, artistico e culturale, è in grado di conferire al centro un grande potenziale in termini di immagine e comunicazione, trovando nella sicurezza del patrimonio culturale mobile una specifica vocazione funzionale, capace di garantirne la gestione efficiente e redditizia nel tempo".
20/04/2016
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info
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