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Opinioni

Quando cultura fa rima con spazzatura

A cosa mi riferisco? A quel mediocre giornalista di Bruno Vespa che ospita nel suo poverissimo programma il figlio di Totò Riina, mi riferisco a Vittoriana Abate e all'editore che decide di pubblicare il libro di Schettino, condannato a sedici anni per il disastro che è costato la vita a 32 persone, e mi riferisco a tutti coloro che quel libro e i libri di Bruno Vespa hanno acquistato
OPINIONI - Non avrei mai voluto dover scrivere un articolo così. Purtroppo, i recenti avvenimenti mi impongono, e impongono a ognuno di noi, di reagire, di protestare e, cosa più importante, di lottare energicamente e concretamente contro questa dilagante vergogna.
A cosa mi riferisco? A quel mediocre giornalista di Bruno Vespa che ospita nel suo poverissimo programma il figlio di Totò Riina, mi riferisco a Vittoriana Abate e all'editore che decide di pubblicare il libro di Schettino, condannato a sedici anni per il disastro che è costato la vita a 32 persone, e mi riferisco a tutti coloro che quel libro e i libri di Bruno Vespa hanno acquistato. 
In ogni comunità è inevitabile che ci siano le mele marce: tra una moltitudine di persone, di qualsiasi razza o religione, in mezzo alla maggioranza di onesti, troveremo qualche ladro, qualche assassino, qualche strozzino. Spetta, però, a quella maggioranza di persone oneste (anche se nessuno può dirsi senza peccato) isolare e non dare ossigeno agli elementi maligni. Perché è questo che fanno tutti coloro che danno audience al programma di Vespa o acquistano i suoi libri o quelli di Schettino: danno ossigeno al male, ne diffondono il morbo, divenendone complici e vettori. Fermiamoci un istante e facciamo tutti un esame di coscienza. Stando a quanto leggo e a quanto sento, pare quasi unanime la condanna dell'opinione pubblica verso questi soggetti senza scrupoli che, nel nome della cultura e del diritto d'informazione, diffondono spazzatura. Perché di quello si tratta: solo di spazzatura. Ma i libri e il programma di Vespa (che non voglio nemmeno nominare) vanno a ruba. Una volta per tutte, dico basta! Basta gridare allo scandalo e poi sedersi alla mensa dell'empio. Non guardate i loro programmi, non comprate i loro prodotti, quali essi siano! 
12/04/2016
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