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Acqui Terme

Lucchini: "Entusiasta dei VeloOk". Il sistema esteso ad altre zone

Si è registrata una drastica riduzione della velocità in seguito all’introduzione del sistema VeloOk in via Nizza. Il sindaco: "Ero perplesso quando mi hanno parlato del progetto VeloOk, ma dopo il monitoraggio e in seguito ai risultati ottenuti, sono entusiasta". La città si doterà in tutto di 9 dispositivi fissi e di un sistema mobile
ACQUI TERME - Venerdì in conferenza stampa sono stati presentati i risultati dei monitoraggi svolti prima e dopo l’introduzione dei VeloOk. In via Nizza la velocità media è passata da 62,7 km/h a 45,25 km/h, con una diminuzione di 17,45 km/h. Dall’86% di infrazioni si è scesi al 26%. In via Einaudi si è passati dall’85,2% al 24,4% delle infrazioni, con una diminuzione di 15,16 km/h. Le infrazioni sopra i 90 km/h sono calate dai 689 casi ai 20. Attualmente i sistemi di dissuasione sono stati impiegati solo per attività di monitoraggio, ma l'Amministrazione ha intenzione di attivarli nelle prossime settimane. Il sistema nei prossimi mesi verrà anche esteso in corso Divisione e in via Alessandria. La città si doterà in tutto di 9 dispositivi fissi e di un sistema mobile.

«Ero perplesso quando mi hanno parlato del progetto VeloOk – ha dichiarato il sindaco Lorenzo Lucchini –. Dopo il monitoraggio e in seguito ai risultati ottenuti con il sistema, ho trasformato la mia perplessità in entusiasmo. Chi abita nelle zone dove sono stati introdotti i sistemi di dissuasione mi ha comunicato un calo drastico della velocità. Ci troviamo a volte a piangere la scomparsa di qualche persona. È cronaca dei giorni nostri la perdita di un giovane padre di due figli: è importante avere una certa sensibilità a riguardo. Noi come città abbiamo intenzione di aumentare la soglia di sicurezza senza aggredire gli utenti. Proprio per questo motivo, stiamo organizzando una serie di incontri con i cittadini per sensibilizzarli alla sicurezza stradale. È doveroso intervenire non solo sulle strade, ma principalmente nelle scuole e tra i ragazzi. È un investimento sul futuro».

L’incidentalità stradale rappresenta una delle più gravi emergenze sociali a livello europeo e mondiale, soprattutto per la fascia più giovane della popolazione. L’Italia non fa eccezione, dato che nel nostro Paese gli incidenti stradali rappresentano la principale causa di morte fino ai 40 anni di età e oltre il 50% dei casi di decesso fino all’età di 18 anni.

La causa principale degli incidenti stradali è costituita per oltre il 90% dai cattivi comportamenti dei diversi utenti della strada. Solo una piccola parte delle infrazioni è di natura completamente volontaria ed è, nella maggioranza dei casi, legata a vari fattori (distrazione, errore, abitudine ecc.) che hanno come origine comune la forte sottovalutazione del pericolo da parte dell’utente, il quale raramente percepisce come pericolosi i gesti quotidiani su strada che ripete per milioni di volte senza alcuna conseguenza negativa. La sanzione non ha dunque un compito prevalentemente morale e punitivo, bensì quello di innalzare artificialmente l’attenzione creando un pericolo della multa, molto minore di un incidente ma percepito in modo più concreto da parte dell’utente.

Proprio per questi motivi, il Comune di Acqui Terme ha deciso di aderire alla campagna nazionale del progetto Attenta-Mente. In Piemonte sono due i Comuni che partecipano a questo progetto che prevede interventi di prevenzione e sensibilizzazione: Acqui Terme e Serravalle.

«Nell’Amministrazione di Acqui Terme ho riscontrato una grande sensibilità sui temi della sicurezza stradale – ha affermato l’ingegnere Paolo Goglio, direttore della campagna Attenta-Mente –. Il tema della sicurezza non può essere ridotto alla semplice multa. Se si arriva a introdurre dei sistemi di dissuasione della velocità nelle strade per far rispettare i limiti significa che esiste un problema generale di cultura civica. L’incidente non è causato solo da casi limite, quale può essere quello di guida in stato di ebrezza, ma possono bastare anche piccole distrazioni. È un dovere civico quello dell’Amministrazione di mantenere un livello alto di sicurezza stradale. Il VeloOk introdotto dal Comune di Acqui Terme è un sistema di controllo a vocazione preventiva. Il superamento della velocità rappresenta un’illegalità continua e pericolosa per la vita delle persone. La percezione di un accertamento fa sì che aumenti da parte degli autisti l’attenzione, riducendo sostanzialmente il rischio di incidenti. Qualora si verifichi una disattenzione, la velocità diventa un fattore di concausa determinante per il sinistro stradale. Oggi si è ridotta drasticamente la percezione del pericolo di incidente, ma percepiamo quello della multa, che è diventato un sostitutivo di quello reale. Bisogna ricordare che dove è presente il rischio di una sanzione per eccesso di velocità, si annida anche un pericolo maggiore. Diminuire la velocità media significa ridurre i rischi».
17/12/2017
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