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Alessandria

Cimiteri: avviso esplorativo per un "project financing. Poi il bando". Idea che non convince tutti

Intanto l'esigenza di trovare risorse da investire sui 14 campo santi cittadini è sempre più stringente, con il rischio in breve tempo che i cimiteri siano esauriti. Da questa necessità, oltre alla manutenzione e al decoro, parte la delibera di giunta per una partnership pubblico-privata. Ma prima dalla maggioranza sono stati richiesti approfondimenti e anche dai banchi di opposizione si chiede "se si stravolge il sistema lo si faccia bene, per recuperare risorse". No dei 5 Stelle, che preferirebbero "spacchettare" e dare solo la manutenzione
 ALESSANDRIA - La delibera di giunta che detta le linee d'indirizzo sul futuro dei 14 cimiteri cittadini è chiara: serve manutenzione, anche strutturale e più decoro. E Palazzo Rosso non ha le risorse da investire, visto che si parla di milioni perché in molti campo santi (quello monumentale e di Casalbagliano in primis) servono loculi, altrimenti “in breve tempo non si saprà più dove seppellire i defunti” con i cimiteri esauriti. E ad oggi il “saldo” del Comune sulla loro gestione è sempre negativo: serve un recupero di risorse da una parte e qualcuno che investa dall'altra. Quindi la strada è quella della partnership pubblico-privata.

Ora l'iter dovrebbe essere prima il passaggio in Consiglio comunale, che sostenga questa linea d'indirizzo dell'amministrazione comunale. Per proseguire poi con un avviso “esplorativo” di ditte interessate a presentare un “project financing sul quale interloquire, con cui confrontarsi e se è il caso modificare in alcune sue parti” come ha spiegato l'assessore Giovanni Barosini. Partendo da quello e con alcuni “paletti” messi da Palazzo Rosso si può procedere al bando pubblico, aperto a tutti dove però il proponente del progetto privato avrà la prelazione.

Un iter non troppo semplice e veloce – sebbene di legge – che si scontra da un lato con l'urgenza di agire e dall'altro con la richiesta di “approfondimenti” arrivata dai consiglieri di maggioranza in commissione consiliare. “Mancano 4500 loculi, ma in quanti anni? E si è tenuto conto che oggi sono aumentate le cremazioni, che incidono? E le estumulazioni, quante sono?” ha chiesto Maurizio Sciaudone. Oltre all'aspetto economico che incide sul bilancio del Comune e quindi anche sul servizio reso poi ai cittadini. La richiesta è quindi di avere dati, una sorta di “report” prima di approvare una delibera, “che comunque per noi rappresenta una iniziativa lodevole” ha concluso il capogruppo di Forza Italia. Anche perché questa era la linea già scritta nero su bianco dal centrodestra nel proprio programma elettorale e di mandato.

L'obiettivo finale è quello che sembra mettere tutti d'accordo: dare un migliore servizio e avere dei cimiteri all'altezza. E come si dice “quando non ci arriva il pubblico....magari il privato riesce”. Quindi “obiettivo corretto” anche per il Partito Democratico, con Giorgio Abonante che commenta “se si vuole stravolgere però il sistema lo si faccia bene, così da recuperare anche risorse”. La delibera è stata rinviata con la richiesta di poterla modificare in alcune sue parti, ad esempio “sulla questione della illuminazione votiva” come ha spiegato il consigliere di minoranza. “Così non rende e anche questa concessione andrebbe rivista, senza pretendere che il nuovo gestore si debba invece relazionare con quanto già c'è”. Per Abonante ci sono gli elementi per contestare questa concessione e anche revocarla, “ma comunque almeno sedersi e ridiscuterla, visto che il Comune incassa davvero poco”. A questo si deve aggiungere l'impegno del nuovo gestore privato a dare garanzie sui servizi che i cittadini pagano.

“Così non è accettabile”: questa la posizione del Movimento 5 Stelle che portando ad esempio altri comuni, come Pescara, parla di “tariffe e costi più alti per i cittadini”. Normale, il privato ci deve guadagnare. La critica viene mossa alla volontà di voler esternalizzare un pacchetto così grande, “senza avere prima uno studio e senza sapere bene cosa si vuole fare a medio-lungo termine”. Magari l'alternativa potrebbe essere “spacchettare”, ovvero pensare a dare ai privati la manutenzione e non tutta la gestione. E pensare di guardare ad altri finanziatori se servono opere strutturali, cioè per nuovi loculi. “Disposti a modificare questo atto di indirizzo?” chiede Serra. Sembrerebbe proprio di no.
10/04/2019
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