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Opinioni

Ritratto di cena con artista, una mostra che racconta l'arte di rappresentare il cibo

A Valenza una mostra per raccontare l’arte di rappresentare il cibo. Tra le opere esposte una selezione di dipinti della collezione d’arte del Centro comunale di cultura cui si aggiungono lavori di artisti e designer contemporanei
VALENZA - Da “La canestra di frutta” di Caravaggio (la canestra al femminile, piccolo veterosnobismo lessicale), considerata la prima natura morta della storia della pittura, il cibo da elemento di corredo e di contorno (si perdoni il bisticcio) è diventato soggetto autonomo e specifico delle attenzioni degli artisti. Sarebbe difficile anche solo enumerare una parte di quanti hanno pescato nel grande mare del cibo per farne “pane” per i loro dipinti, sculture, installazioni, video, ecc.. La tentazione di creare liste e categorie indurrebbe a dividere tra rappresentazione (Carracci, Carrà, De Chirico, De Pisis e in fondo anche Andy Warhol) ready made (traducibile in “bellepronto” con innegabili risonanze alimentari) per il quale un nome per tutti Daniel Spoerri, narrazione, manipolazione – e qui il concettismo di Mario Fallini viene a fagiolo con la sua “Torta di compleanno per la figlia dell’idraulico” – e performance, documentazione filmata o fotografica. Un assaggio (le metafore sono servite su piatti d’argento) delle infinite declinazioni del cibo è possibile vederla a Valenza fino al 27 ottobre in una mostra che merita segnalare intanto per il tempismo con cui è stata progettata e allestita. Il 2018 è stato infatti proclamato “Anno del cibo italiano” dal Ministero dei beni culturali e dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo. E, come si legge nel comunicato stampa “l’intreccio tra arte, cibo e paesaggio caratterizza uno degli aspetti culturali più attrattivi e cruciali del nostro Paese”. 

Tempismo premiato dalla qualità delle opere selezionate, che attingono al patrimonio rappresentato dagli artisti in qualche misura legati al territorio che attornia Valenza come Ezio Campese, Antonio De Luca con le sue “Banane” raffigurate come accessori di moda e Aldo Mondino così legato per scelta di vita al Monferrato, ma presente con un’opera fatta di cioccolatini (di gesso) di chiara matrice torinese visto che glieli confezionava ad hoc la celebre cioccolateria Peyrano da sempre aperta sulle rive del Po. E il già citato Mario Fallini che col cibo ha lavorato in tempi per nulla sospetti. Anzi da vero antesignano e apripista. Le sue pizze d’artista risalgono al secolo scorso, e ancora oggi decorano i muri di una rinomata pizzeria alessandrina. Pizza De Chirico, Pizza Depero, Pizza Dalì; complici un amico fotografo, un’amica cuoca di stile e un amico architetto, Fallini ha realizzato il sogno dell’artista gourmet: as-servire (!) il cibo all’arte. La mostra va vista anche solo per questo. 

La rassegna, promossa dal Centro Comunale di Cultura, con il patrocinio della Provincia di Alessandria, intende inserirsi nell’Anno del cibo italiano. Tra le opere in mostra una selezione di dipinti della collezione d’arte del Centro comunale di cultura cui si aggiungono opere di artisti e designer contemporanei. Tra gli artisti in mostra: Gian Piero Accatino, Enrica Borghi, Ezio Campese, Anne Conway, Antonio De Luca, Mario Fallini, Maurizio Galimberti, Aldo Mondino, Ugo Nespolo, Laura Rivalta, Roberto Sella, Danilo Seregni. Sono anche esposti oggetti di design pensati e creati per rendere più bello l’atto del cucinare e del mangiare. Posate, caffettiere, tazzine e oggetti per la tavola ideati per essere arte da usare: oggetti iconici del design made in Italy progettati da Livio, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Giorgina Castiglioni, Aldo Rossi e alcune serie di tazzine della Illy Art Collection.

Attraverso la pagina ufficiale di Facebook “Arte a Valenza” e di Instagram “arte_a_valenza” la mostra partecipa alla campagna social promossa dal Ministero dei beni culturali pubblicando le immagini delle opere esposte con #AnnoDelCiboItaliano. 



Taste Gallery. L’arte di rappresentare il cibo
Fino a sabato 27 ottobre 2018
Centro comunale di cultura di Valenza (piazza XXXI Martiri 1)
Orari: lunedì, martedì e giovedì 9.00-12.30/14.30-18.00, mercoledì: 9.00-19.00, venerdì: 9.00-12.30, sabato: 9.00-12.00
Info: www.comune.valenza.al.it
12/10/2018
Maria Luisa Caffarelli - redazione@alessandrianews.it
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