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Alessandria

Barosini: "I lavori alle cooperative? Da rivedere, qualcosa non funziona"

Dal Ponte Tiziano alla piscina comunale, passando per i cimiteri e il verde pubblico. Parla Giovanni Barosini, neo assessore che vuole rivedere alcuni meccanismi di assegnazione dei lavori, per migliorare l'efficienza e risparmiare sulle già magre casse comunali.
ALESSANDRIA -  L'appuntamento con l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Barosini, causa i numerosi impegni istituzionali, è scivolato un paio di volte prima di poterci sedere nel suo ufficio al terzo piano di Palazzo Rosso. L'accoglienza, come sempre, è estremamente cortese. Mi offre una bottiglietta di acqua minerale prima di iniziare l'intervista su una molteplicità di argomenti, tutti di sua esclusiva competenza.

Il primo che gli sottopongo riguarda la condizione in cui versa il Ponte Tiziano.
Salvo imprevisti – inizia Barosini - verranno fatti interventi sia sull'illuminazione che sulla parte sottostante il ponte, perché, come già accaduto anni fa, ci sono persone che frequentano quella zona soprattutto in orari non diurni, per cui noi stiamo predisponendo l'acquisto e il posizionamento di una cancellata per impedire, appunto, l'accesso per motivi non chiari e trasparenti.
A medio termine, continua - questi sono gli interventi immediati sul ponte Tiziano ai quali aggiungo anche quello per limitare la velocità nel tratto dal ponte verso la stazione, probabilmente utilizzando dei dissuasori. Dissuasori che dovremo mettere anche in Spalto Borgoglio, così come in Valle San Bartolomeo, in San Giuliano, in Casalbagliano, in Valmadonna ovvero in tutte quelle zone che vengono percorse da direttrici pericolose.


Dopo la mancata esondazione del novembre scorso di chi è la competenza sugli argini?
E' un misto di competenze – spiega - che vanno dalla Protezione Civile, ai Lavori Pubblici e all'Ambiente. Sicuramente bisognerà disporre interventi più cospiqui rispetto il passato per cui bisognerà destinare più risorse per la sicurezza ma, l'entità delle risorse e come reperirle è la cosa più complicata da individuare. Sicuramente è un impegno annoso, perché non è che lo scopriamo oggi, ma quando ci sono episodi, non dico alluvionali ma di forti piogge, abbiamo, ad esempio, il problema di Casabagliano che entra subito in sofferenza, ma io credo che a settembre dovremo avere delle novità in proposito, ma le presenteremo sul posto.

Altro argomento su cui si è dibattuto parecchio questa estate è quello riguardante la piscina comunale, rimasta chiusa malgrado la sua caparbietà nel tentativo di riaprirla.
Sulla piscina comunale i ritardi che ci sono stati sono evidenti agli occhi di chiunque vada li. Non voglio far polemiche perché non servono a nulla, ma dobbiamo quanto prima fare un nuovo bando per affidare, vediamo con quali fattispecie, se una concessione o un diritto di superfice.

Ma la si vuole vendere o cedere in locazione?
Questa è una scelta strategica che dovremo fare, non solo per quanto riguarda la piscina, ma anche per diversi centri sportivi e comunali. E' una scelta strategica già in agenda per individuare cosa farne dei beni che costituiscono il nostro patrimonio.
Sicuramente – sottolinea - la piscina dovrà essere restituita alla città, ma non solo, l'idea è quella di riqualificare l'intera zona della piscina comunale perché li si trova anche il palazzetto dello sport, per cui tutta la zona piscina dovrà essere ridisegnata anche sotto il profilo viabile riqualificandone sia la vivibilità che il prestigio.


Il Comune di Alessandria è responsabile della manutenzione dei 14 cimiteri sparsi nei sobborghi, o Corpi Santi, come erano noti in un passato non così lontano nel tempo. Resta il fatto però che non tutto funziona come dovrebbe.
Per quanto riguarda i 14 cimiteri, hanno bisogno di una costante manuenzione, sia sotto il profilo del semplice sfalcio dell'erba ma anche dal punto di vista strutturale. Bisognerà sicuramente rivisitare l'organizzazione perché così come è stata fino ad ora non ha funzionato. Attualmente è così strutturata: alcune cooperative hanno l'incarico di sfalciare quattro volte l'anno. Evidentemente non basta – e ripete - non basta lo sfalcio quattro volte l'anno ma neanche questa modalità di affidare l'incarico a cooperative – aggiunge - nei prossimi giorni abbiamo un incontro con le medesime perchè dobbiamo verificare la congruitità dei costi-benefici.
Noi oggi abbiamo 14 cimiteri con otto dipendenti per cui ora dobbiamo vedere se mantenere le cose così come sono oppure rivisitare la macchina comunale. Chiedo però un minimo di tempo per approfondire.


Il discorso si sposta su Piazza Garibaldi per la quale si erano già, in passato, presentati dei progetti per realizzare parcheggi sotterranei poi finiti nel nulla.
Assolutamente si - concorda Barosini - tanto è vero che a fine mese abbiamo un incontro con chi aveva vinto il bando dopo diverse vicissitudini giuridiche. Con lui abbiamo un incontro a fine mese, ma per ora non mi sento in grado di sbilanciarmi, é chiaro però che l'esigenza primaria non sia più quella dei parcheggi per cui oggi il progetto va attualizzato. Certo che l'idea di una piazza Garibaldi polifunzionale ultramoderna, un pò affascinante lo è ma la dobbiamo valutare bene.

Parliamo ora delle aree verdi, chi se ne occupa?
Le aree verdi – risponde - sono una criticità, così come sono strutturate, per cui ripeto quanto già detto prima per i cimiteri, l'affidamento alle cooperative non ha funzionato, bisogna rivisitare tutto per capire come spendere meglio le poche risorse che abbiamo. Per questo, anche se non è competenza diretta di un assessore, io voglio vedere con i miei occhi se i lavori vengono portati a termine, quindi non voglio assolutamente sostituirmi ai dirigenti, però voglio assolutamente affiancarmi a loro perchè spesso – ribadisce con convinzione - non si fa tutto come si dovrebbe.
Una delle soluzioni per dare un minimo di decoro potrebbe essere quella di farle "adottare", a semplici cittadini, ad associazioni, a privati, ad attività. Inutile non aprire gli occhi di fronte alla realtà delle cose, l'Amministrazione da sola non ce la fà a sopperire a tutto, e non è una questione di colore politico, per cui, nei prossimi giorni farò un appello a privati, associazioni e attività commerciali per dare corso a questa iniziativa, che già si faceva in passato – riconosce Barosini - ma forse è stato fatto un pò distrattamente. Infine devo dire che alcune competenze non sono direttamente collegabili all'Amministrazione comunale ma ad "Amag Ambiente" per cui, non voglio essere polemico, ma forse, e sottolineo forse – chi deve capire capisca - negli ultimi anni qualcosa non ha funzionato.


Il prossimo impegno di Barosini è rivolto alla soluzione del Parco Fotovoltaico, e non sarà cosa da poco per cui...auguri, ne avrà bisogno. Noi comunque ci ripresenteremo fra un paio di mesi per aggiornare i risultati ottenuti nel frattempo.




 
24/08/2017
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