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Provincia

I Faraoni conquistano l'Europa

La Provincia di Alessandria, in collaborazione con l’ Archeology Society di Torino, promuove “I Faraoni conquistano l’Europa”, appuntamento con la storia articolato in due conferenze a cura dell’egittologo Enrico Ferraris il 28 settembre ed il 5 ottobre presso l’Auditorium del Marengo Museum
ECONOMIA - La Provincia di Alessandria, in collaborazione con l’ Archeology Society di Torino, promuove “I Faraoni conquistano l’Europa”, appuntamento con la storia articolato in due conferenze - entrambe a cura dell’egittologo Enrico Ferraris – previste per il 28 settembre (“Napoleone, i savants e la riscoperta dell’Egitto”) ed il 5 ottobre (“La decifrazione dei geroglifici e la nascita delle collezioni egizie”) prossimi presso l’Auditorium del Marengo Museum.
Gli incontri, aperti al pubblico, avranno inizio alle ore 15.30 e, al loro termine, si avrà la possibilità di effettuare una visita guidata gratuita al Museo, con il solo biglietto d’ingresso di 4 euro.
“Un collegamento tra la storia di Francia e la nostra, attraverso il simbolo della Piramide (di Marengo) – commenta il Presidente Assessore alla Cultura della Provincia Paolo Filippi – che le due conferenze dello studioso Enrico Ferraris al Marengo Museum illustreranno al grande pubblico, prima che prenda avvio, nell’autunno, ad Alessandria un corso di geroglifico condotto dallo stesso Enrico Ferraris”.

Sotto, in sintesi, la traccia delle relazioni del dottor Ferraris, oggi assistente alle Collezioni Museali presso la Fondazione per il Museo delle Antichità Egizie di Torino.
Egitto, 1798
Nel maggio del 1798 partivano dal porto di Tolone 40.000 soldati francesi, destinati ad approdare in una località ignota ed a compiere una missione segreta: i migliori soldati di Francia, reduci dalla campagna d’Italia, erano chiamati a conquistare l’Egitto, allo scopo di sottrarre all’Inghilterra una testa di ponte verso la Via delle Indie.
Insieme all’armata napoleonica, salparono alla volta di Alessandria d’Egitto anche i più rinomati studiosi dell’epoca, incaricati di redigere un racconto dettagliato di quanto avrebbero visto in terra d’Egitto.
Dai resoconti dell’équipe di oltre settanta “savants” coordinati dal matematico e pittore Dominique Vivant Denon scaturì una mole immensa di materiali, raccolti nella monumentale “Description de l’Égypte”, composta di dodici volumi di testo e tavole illustrate, edita dopo circa trent’anni di lavorazione.
L’Europa intera ebbe quindi modo di venire a conoscenza della millenaria storia della Terra dei Faraoni, ammirandone i monumenti e le manifestazioni artistiche.
Il solo ostacolo alla completa comprensione dell’antica civiltà egiziana era ancora rappresentato dall’indecifrabilità della sua scrittura: i geroglifici. Fu un giovane studioso francese, Jean-François Champollion, a interpretare sulla “Stele di Rosetta” i primi segni geroglifici: da questo momento del 1822 nacque la moderna scienza egittologica.
La passione per l’Egitto e per le antichità scaturì anche nella creazione di numerose collezioni di arte egizia, attualmente presenti in moltissime località europee, tra le quali spiccano il Museo del Louvre ed il Museo Egizio di Torino.
Percorreremo così le vicende storiche che fecero scoprire al mondo intero la civiltà dei Faraoni e che portarono alla costituzione delle principali collezioni di antichità egiziane in Italia ed in Europa.

INFO: Provincia di Alessandria – Ufficio Cultura tel. 0131 304004-06.
24/09/2013
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