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Economia e lavoro

Anche una delegazione alessandrina per Abd Salam

La Federazione provinciale dell'Usb ha partecipato, sabato 17 settembre, alla manifestazione che si è svolta a Piacenza per ricordare la giovane vita di Abd Salam, investito da un camion mentre partecipava a un picchetto: "Il lavoro è un diritto, non può e non deve diventare uno strumento di morte. Siamo tutti Abd Salam e siamo tutti a rischio!"
ECONOMIA E LAVORO - La Federazione provinciale di Alessandria dell'Usb (Unione sindacale di base) ha partecipato alla nutrita manifestazione svoltasi sabato 17 settembre a Piacenza, esprimendo tutto il proprio dolore e il giustificato risentimento per quello che Usb definisce il "gravissimo assassinio perpetrato ai danni di un lavoratore che rappresentava non solo la nostra sigla sindacale, ma tutta la classe lavoratrice ormai ridotta ad uno stato di sudditanza nei confronti di un'enorme macchina divoratrice di diritti e di vite umane".

"Preme ricordare - spiega Giovanni Maccarino, coordinatore provinciale - che mentre ci si accingeva a rivendicare la morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf, 53 anni 5 figli, operaio presso il magazzino GLS di Piacenza, ucciso da un camion lanciato contro il picchetto che accompagnava una difficile trattativa in corso nella notte, un'altra giovane vita veniva spezzata nella fabbrica di morte dell'Ilva di Taranto, mentre un altro lavoratore Atac moriva folgorato a Roma".
A Piacenza, insieme con i braccianti di Castelnuovo Scrivia, che ben conoscono le durissime leggi del profitto a discapito dei lavoratori e della loro dignità, la federazione provinciale ha voluto lanciare un segnale di solidarietà per coloro che soprattutto nella logistica e in tutti i settori lavorativi sono vittime del banditismo manageriale che "ha spazzato via diritti e instaurato un regime di paura, minaccia e ricatto".

"Essere consapevoli che siamo di fronte ad un episodio che va oltre l'umana pietà per una vittima - ha proseguito Maccarino -, implicando la negazione del diritto di scioperare, manifestare o dissentire, non più con sole vessazioni intimidatorie e ritorsioni lavorative, ma addirittura con la soppressione della vita, dovrebbe far indignare e rabbrividire per la totale assenza di qualsiasi libertà e la trasformazione in schiavitù da parte di questo sistema malato. Un paese che annovera cosi tanti morti sul lavoro, ma anche così tanti diritti violati merita una presa di coscienza che deve sfociare in una lotta sindacale mirata al ripristino di regole e tutele per Tutti e in tutti i settori sia privati che pubblici. Siamo tutti Abd Salam e siamo tutti a rischio!
Il lavoro è un diritto, non può e non deve diventare uno strumento di morte. La complicità del sistema di regime deve essere un'ulteriore stimolo al ragionamento di quanto sta avvenendo intorno a noi".

USB organizza una sottoscrizione di solidarietà a favore della famiglia di Abd Elsalam
IBAN e intestazione del conto corrente esclusivamente destinato a questo scopo:
IBAN: IT 17 W031 2703 2010 0000 000 1801
intestazione: USB CONFEDERALE
causale: "solidarietà alla famiglia di Abd Elsalam"

 
19/09/2016
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