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Cultura e Spettacolo

“La bottega del caffè” al Teatro Sociale di Valenza

Venerdì 23 marzo la Compagnia Gank porta in scena uno dei capolavori di Carlo Goldoni
Venerdì 23 marzo al Teatro Sociale di Valenza la Compagnia Gank porta in scena un classico del teatro italiano, uno dei capolavori di Carlo Goldoni: La bottega del caffè. La regia è di Antonio Zavatteri, il cast è composto da Massimo Brizi, Filippo Dini, Lisa Galantini, Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Roberto Serpi, Aldo Ottobrino, Pier Luigi Pasino e Mariella Speranza. Scene e costumi sono di Laura Benzi, le luci di Sandro Sussi, la promozione di Paolo Zanchin.
Il caffettiere Ridolfo prende a cuore sia la sorte del giovane mercante di stoffe Eugenio, che da tempo frequenta assiduamente la casa da gioco di Pandolfo, sia quella di sua moglie Vittoria, che cerca invano di farlo recedere da quel vizio dispendioso. Come sovente accade in Goldoni, questo nucleo narrativo centrale si allarga però sino a formare un affresco composito e colorato, nel quale trovano bella collocazione anche la torinese Placida che, travestita da pellegrina, va in cerca del marito Flaminio, e il nobile e prepotente don Marzio, napoletano ambiguo e chiacchierone, che prova piacere nel frapporre ostacoli al desiderio delle due donne di ricondurre sulla retta via i loro mariti. Il lieto fine è inevitabile in questa commedia spumeggiante, nella quale trovano spazio anche i sogni domestici della ballerina Lisaura. Prima di giungere a questo esito rasserenante, tuttavia, Goldoni trova modo ancora una volta di accompagnare gli spettatori lungo il complesso e contraddittorio sentiero dei sentimenti umani, facendo in modo che questo percorso acquisti inedita e imprevista vitalità attraverso la specifica arte del teatro.
“Nel titolo di questa commedia non presento una vicenda, una passione, un carattere; ma una bottega di caffè, ove avvengono in una volta varie azioni, e dove concorrono parecchi per diversi interessi” annota Carlo Goldoni (1707-1793). Il suo intento è, come al solito, quello di raccontare insieme il Teatro e il Mondo, che in questo caso sono entrambi raccolti intorno a tre botteghe: “quella di mezzo ad uso di caffè; quella alla diritta, di parrucchiere e barbiere; quella alla sinistra ad uso di giuoco, o sia di biscazza”.
22/03/2012
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