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Alessandria

Oltre 4mila passaggi in autostrada senza pagare: sequestrati 11 veicoli ad una impresa di trasporti

4464 transiti insoluti per un importo eluso di oltre 100 mila euro. Il sequestro preventivo dei mezzi a una societ del Bergamasco: i conducenti uscivano dalla corsia Telepass chiedendo il modulo per pagare successivamente senza poi effettuare i versamenti
ALESSANDRIA - L’attività investigativa svolta dalla Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Alessandria, coordinata dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti Luciano Tarditi, ha consentito l’emissione di decreto di sequestro preventivo di 44 veicoli industriali e commerciali (11 sequestrati nell’immediato e 33 in fase di ricerca) intestati ad una impresa di autotrasporti con sede in provincia di Bergamo, eseguito con l’ausilio delle Squadre di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Alessandria e del Compartimento Polizia Stradale Piemonte e Valle d’Aosta di Torino.

All’inizio dell’anno, la Satap spa, concessionaria autostradale per l'A/21 Torino-Piacenza e l'A/4 Torino-Milano, nel corso di un monitoraggio aveva riscontrato una serie di gravi irregolarità, tutte riconducibili alla stessa impresa di autotrasporti del bergamasco. I mancati pagamenti effettuati sulle autostrade A/4 e A/21 erano frutto di un modus operandi posto in essere dai conducenti della società di autotrasporti che si avvalevano sistematicamente delle piste riservate al Telepass o al Fast-Pay (Viacard, Bancomat e Carte di Credito), salvo poi chiederne l’intervento tramite il citofono dell’esattore allo scopo di ottenere l’erogazione automatica del modulo da utilizzarsi per il pagamento nei 15 giorni successivi ma di fatto mai effettuato.

In alcuni casi invece, la strategia prevedeva di accodarsi ad altri veicoli in uscita dalla pista Telepass riuscendo a transitare prima che la sbarra si chiudesse, evitando in questo modo il pagamento del pedaggio e creando pericolo in corrispondenza delle barriere per la sicurezza stradale in genere.

Secondo quanto riferito dalla Polizia Stradale questo tipo di condotta posta in essere in modo costante e in un considerevole arco temporale, in considerazione del fatto che poco più del 50% del pedaggio è rappresentato da imposte dovute allo Stato, arreca un danno patrimoniale di una certa entità non soltanto alla Satap ma anche e soprattutto all’Erario.

Dalla documentazione prodotta, è stato accertato che i veicoli della società di trasporti hanno effettuato, nel periodo preso in esame e solo sulle tratte di competenza della Satap, 4464 transiti insoluti per un importo eluso di 101.856,18 euro. Con questo tipo di attività quindi, la ditta di trasporti in questione, poteva ridurre largamente i costi di gestione alimentando un regime di concorrenza sleale nei confronti di altre società di autotrasporto.
26/11/2015
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