Provincia

Volontariato e associazioni: un 'Tavolo' per fare rete in provincia...e per adeguarsi alle nuove normative

Il Tavolo per il Volontariato provinciale intende promuovere la condivisione di esperienze tra le associazioni e rafforzare il rapporto con le istituzioni locali. Il Csvaa fornirÓ consulenza per l'adeguamento statutario in base alle nuove normative del Codice del Terzo Settore
ALESSANDRIA - Rinasce il Tavolo per il Volontariato provinciale. Rinasce perché già esisteva, prima di essere sospeso a causa delle difficoltà, soprattutto economiche, con cui le Province negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti. "Difficoltà economiche che rimangono - ha sottolineato il presidente della Provincia di Alessandria Gianfranco Baldi nel corso della conferenza di presentazione che si è tenuta a Palazzo Ghilini nella mattinata di ieri, lunedì 18 - ma nonostante questo abbiamo deciso di riattivare il Tavolo perché riteniamo fondamentale il coordinamento tra le associazioni dell territorio, realtà che molto spesso si sostituiscono al ruolo che dovrebbe essere delle istituzioni". 

Il Tavolo per il Volontariato intende rimettere in connessione i rappresentanti della Consulte di Casale, Novi, Tortona e Valenza con il Centro Servizi per il Volontariato di Alessandria e Asti (Csvaa) e i rappresentanti regionali e territoriali del Terzo settore. Alla presentazione del 'Tavolo', oltre a Luigi Ravera e Ada Caraccio, presidenti delle Consulte di Casale e Novi, ha partecipato anche l'assessore comunale con delega all'Associazionismo Monica Formaiano. “Pur non avendo una Consulta comunale che riunisca le circa 400 associazioni attive in città riteniamo importante che anche Alessandria si metta a disposizione per il buon esito dell'iniziativa e per fare da supporto ai comuni più piccoli" ha dichiarato la Formaiano. 

Promuovere la condivisione di esperienze e buone pratiche tra le diverse realtà territoriali rafforzando al contempo il rapporto con le istituzioni locali è l'obiettivo cardine del Tavolo, "che dovrà anche accendere un focus particolare sulle nuove normative relative al Codice del Terzo Settore introdotte dalla Riforma" spiega Federico Violo, coordinatore del Tavolo e presidente della Consulta di Valenza. "Con l'entrata in vigore della nuova normativa ha assunto grande rilevanza l'adeguamento statutario" sottolinea Cristina Massocco, rappresentante del Centro Servizi per il Volontariato di Alessandria e Asti. Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali e dei benfici previsti dalla Riforma, le circa 1200 associazioni di volontariato e di promozione sociale attive tra Alessandrino ed Astigiano dovranno adeguare il proprio statuto al Codice del Terzo Settore entro e non oltre il 2 agosto. "Il Csvaa si mette a disposizione con una serie di incontri informativi. In questo senso saranno molto importanti le consulte locali, alle quali chiediamo di fare da volano per promuovere le nostre iniziative divulgative tra le associazioni del loro territorio" aggiunge la Massocco.

Nelle prossime settimane una trentina i laboratori dislocati nelle due province di Alessandria ed Asti serviranno ad illustrare alle associazioni gli adeguamenti necessari. "La procedura non è semplice" spiega Federica Gismondi, segretaria del Csvaa, "sono diversi gli articoli che andranno modificati. Da parte delle associazioni servirà quindi un particolare occhio di riguardo per non incorrere in sensibili limitazioni delle proprie attività».

Per maggiori informazioni sulle date degli incontri divulgativi consultare la pagina www.csvastialessandria.it.
19/02/2019
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it