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Alessandria

"Stato di agitazione" dei dipendenti comunali. E anche l'opposizione preme "sui conti"

Nel marasma dei conti di Palazzo Rosso si iniziano a scaldare gli animi: da un lato sul fronte sindacale con lo stato di agitazione dei dipendenti comunali per la preoccupazione sul "futuro occupazionale" visto che non sono ancora stati approvati il rendiconto 2018 e il previsionale 2019-2021 e ci sono le richieste di correzione su quelli 2012-2017 dalla Corte dei Conti. Dall'altro l'opposizione (Pd e Lista Rossa) che vogliono chiarezza sui numeri...
 ALESSANDRIA - Da un lato la richiesta di una commissione bilancio “urgente” sul tema dei conti di Palazzo Rosso di cui si dovrebbe occupare il Consiglio comunale con la votazione del rendiconto e del previsionale richiesta dalla presidente di commissione, Vittoria Oneto. Dall'altra una sconvocazione sempre di una commissione “segreta” che si sarebbe dovuta svolgere oggi, sulla verifica istruttoria pratica “Debiti esclusi dalla liquidazione dell’Organo Straordinario di Liquidazione”. Saltata dall'oggi al domani.

Nel marasma dei conti del Comune l'opposizione del Partito Democratico e Lista Rossa ci vogliono vedere chiaro. Sul piatto della bilancia ci sono i famosi 46 milioni da “sistemare” come richiesto dalla Corte dei Conti che fanno riferimento ai bilanci dal 2012 al 2017. E le scadenze che ormai difficilmente si possono allungare ulteriormente dei bilanci 2018 e previsionale 2019 da approvare, soprattutto dopo la lettera arrivata dal Prefetto di Alessandria che chiede che entro il 29 aprile “si abbia la data di convocazione del Consiglio comunale” proprio per affrontare questi documenti di finanza.

Lavoro a ritmo serrato della giunta di Cuttica di Revigliasco e della task force chiamate a rivedere i bilanci sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti che deve cercare di arrivare entro fine mese di portare i bilanci in votazione, per evitare il rischio “commissariamento” dal Prefetto. Un lavoro che sta andando avanti come è stato più volte ribadito dall'assessore al Bilancio: “solo quando avremo tutto pronto potrò dare risposte. Ma rispetteremo i tempi”. “E’ davvero inqualificabile che sia stato così mortificato il ruolo del Consiglio, organo che deve esprimersi con un voto, umiliati i consiglieri comunali che sono costretti ad apprendere cifre e notizie dagli organi d'informazione, alla faccia della trasparenza”, sono le critiche mosse dall'opposizione di centrosinistra. A cui non tornano i conti: “noi abbiamo una fotografia ufficiale dei bilanci 2016/2017 in cui il divario tra i residui attivi e i residui passivi era a favore dei primi di 30 milioni circa, e più precisamente l’ammontare dei residui attivi nel rendiconto 2017 era 78 milioni di euro e i residui passivi poco meno di 49 milioni”. Perché il grosso problema sembra essere proprio su spese e entrate.

“L’anno precedente, nel rendiconto 2016, avevamo residui attivi per 64 milioni e 34 milioni di residui passivi. Certamente un campanello di allarme, poiché in proporzione i residui attivi, già notoriamente difficili da incassare, crescono meno dei debiti. Un segnale di criticità, che imponeva un’attenzione forte sul bilancio, ma ben lontano dalla drammatica situazione dell’anno 2010, l’anno in cui i residui attivi e passivi del Comune si allineavano intorno ai 150 milioni di euro” prosegue il Pd e Lista Rossa. Dunque nei bilanci 2016 e 2017 vi era una forte attenzione alle criticità ancora presenti ma la drammatica situazione del 2010 era veramente ben lontana, segno di un lavoro che proseguiva positivamente, “come la stessa attuale maggioranza ha più volte ribadito, proponendo essa stessa un rendiconto in linea con quello del 2016”. Ora invece i numeri del bilancio di previsione sembrano preoccupare sempre di più. “Pensiamo, ma è solo una presunzione, che sia stata fatta un’ulteriore e significativa ricognizione e quindi pulizia dei residui attivi, forse anche con un congruo rialzo del fondo crediti di dubbia esigibilità, ma non abbiamo fonti ufficiali. Se e quando arriverà il rendiconto 2018 saremo in grado di valutare anche l'andamento della spesa corrente che ci pare lievitata e poco controllata”.

E il maggiore rischio è per stipendi e per il lavoro dei dipendenti del Comune? Questa è la preoccupazione delle organizzazioni sindacali, tanto da portare la FP Cgil e CSA a dichiarare lo stato di agitazione. “Grave preoccupazione per il futuro occupazionale dei lavoratori di Palazzo Rosso e delle partecipate, gravi rischi di ricadute negative sui servizi alla cittadinanza, bilanci non ancora approvati aggravati dalle anomalie riscontrate dalla Corte dei Conti e di conseguenza rischio pre-dissesto” queste le motivazioni alla base della agitazione sindacale. La richiesta è di un incontro da convocare entro 5 giorni, “se no sarà proclamato lo sciopero”.
16/04/2019
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