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Alessandria

M5S: “ricadute negative del Decreto sicurezza in città”. Se ne discute in commissione

Un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che ha messo tutti d'accordo sulla possibilità di “discuterne più approfonditamente” in commissione, ma che mantiene posizioni molto differenti soprattutto rispetto la Lega sulla sostanza del provvedimento a firma Salvini. Intanto anche il Pd chiede la convocazione della commissione sicurezza, dopo gli ultimi episodi in centro città
 ALESSANDRIA - Ognuno resta vicino alle posizioni e convinzioni della propria parte politica. Questo è certo. Ma almeno il Consiglio comunale di Alessandria, con il sindaco Cuttica di Revigliasco in primis, si è dimostrato disposto a “discutere e approfondire” in commissione consiliare una materia come quella del Decreto Sicurezza. Tutto partendo da un Ordine del Giorno presentato dal Movimento 5 Stelle per confrontarsi e affrontare quelle che sono le “ricadute” in città. Ricadute “negative” per pentastellati e Partito Democratico che ha sostenuto la proposta di Serra e Gentiluomo, con rischi alti sotto l'aspetto sociale e della sicurezza, sia per i diritti dei cittadini che per le persone accolte.

“Solo in Piemonte ci sono oggi almeno 5 mila persone che rischiano di diventare irregolari di quelle accolte in questo momento nei Centri di accoglienza straordinaria. Alcuni di loro rischiano di finire per giunta con l’essere arruolati dalla criminalità organizzata. L’ANCI nazionale ha stimato in 280 milioni di euro i costi amministrativi che ricadranno su servizi sociali e sanitari territoriali e dei Comuni, per l’assistenza ai soggetti vulnerabili, oggi a carico del sistema nazionale di cui una buona parte a carico dei Comuni” sono solo alcune delle premesse dell'Odg a firma 5 Stelle. In più con il Decreto sicurezza vengono “eliminati gli sportelli comunali che forniscono attività informative, di supporto e di assistenza agli stranieri che intendano accedere ai programmi di rimpatrio volontario-assistito” e vengono “ridimensionati gli Sprar, ad esempio con le limitazioni dei soggetti e di fatto l'esclusione dei richiedenti asilo”. Con quale conseguenza? “Che il provvedimento favorirà grandi concentrazioni di persone nei grandi Centri di Accoglienza Straordinaria, di difficile gestione con poche possibilità di percorsi di integrazione e con impatti fortemente negativi per i cittadini. Inoltre, i mancati percorsi di integrazione anche in città più piccole, porteranno ad aumentare ulteriormente nei Comuni presenze di persone in condizione di estremo disagio, favorendo una marginalità estrema e illegalità anche viste le poche risorse stanziate per i rimpatri volontari e le difficoltà in generale sui rimpatri”. E infine “si favoriscono quei centri di accoglienza che nel tempo hanno evidenziato grosse criticità, mentre si smantellano quelle realtà strutturate con percorsi di accoglienza quali sono gli Sprar”.

Quello che viene chiesto è: “chiedere al Ministro dell’Interno ed al Governo di aprire un confronto istituzionale con Alessandria e le città italiane, al fine di valutare le ricadute concrete di tale Decreto e di approntare tutti gli atti necessari a mitigarne gli effetti negativi in termini di diritti sia per i cittadini che per le persone accolte; poi a incrementare le politiche di accoglienza ed inclusione sociale realizzate dal comune di Alessandria”. Infine come il Comune gestisce il sistema Sprar sarà materia di approfondimento in commissione.

“Visto che per me- risponde il sindacoquesto Decreto con l'individuazione di processi diversi va ad eliminare i problemi sui territori e non ad aggiungerli. Ma disponibile ad approfondire tutte le questioni emerse”. Che vedono il gruppo della Lega difendere gli “obiettivi corretti” che si è posto questo Decreto Sicurezza e lo stesso Salvini. “Limitare gli sbarchi individuando meglio le tipologie di soggetti e con accelerazioni sui sistema di verifiche per chi può (o non può) restare” solo per fare qualche esempio. Sta invece producendo un “effetto contrario” per l'ex sindaco Rita Rossa.

Una questione che ha già diviso Regione Piemonte e Comuni:la Regione si prepara a presentare un ricorso alla Corte Costituzionale, ritenendo che il provvedimento vìoli le prerogative delle Regioni, sia discriminatorio rispetto ai diritti dei migranti e pericoloso per i cittadini italiani, mentre il sindaco di Alessandria ha firmato insieme ad altri 450 colleghi della nostra penisola un appello per sostenere l’importanza del provvedimento.

Intanto la questione “sicurezza” viene affrontata anche sotto altre angolazioni dalla minoranza di centro sinistra che chiede la convocazione della omonima Commissione (che non si riunisce da tempo immemore) dopo gli ultimi episodi di vandalismo nelle strade del centro cittadino e con lo stato di agitazione ancora attivo della Polizia Municipale, per mancanza di organico. “Sono tutti i cavalli di battaglia di questa amministrazione. Vorremmo che il sindaco venisse a relazionare in commissione” sono state le parole di Marica Barrera e di tutto il Gruppo del Partito Democratico, insieme a M5S e Moderati. Già depositata ad inizio scorsa settimana la richiesta: entro 15 giorni il presidente di commissione dovrebbe convocarla. La speranza è che avvenga il prima possibile visto che "sappiano che agli agenti della Municipale questi mesi sono stati pagati senza notti, straordinari e indennità". Insomma una situazione ancora irrisolta quella dei vigili. 
3/03/2019
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