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Alessandria

Ex Cangiassi: bando deserto. E ora? "Tutto da ridiscutere e valutare"

Scadeva giovedì 28 febbraio alle 12 il bando per la cessione del diritto di superficie dell'ex bar Cangiassi ai giardini pubblici. Non il primo bando, che ha avuto le stesse sorti dell'altro: è andato deserto. Barosini: "ora con l'amministrazione si discuterà su cosa fare. La scelta migliore per la città e anche a livello politico come assunzione di responsabilità". Tante le strade possibili...
 ALESSANDRIA - La scadenza del secondo bando sull'ex bar Cangiassi – l'unico degli eco mostri dei giardini pubblici di fronte alla stazione ferroviaria rimasto in piedi – era stata persino prorogata. Proprio con l'intento di “lasciare più margine (e forse speranza) per avere delle proposte, delle offerte”. Ma così non è stato e anche questa volta il bando è andato deserto: nessuna offerta per la cessione del diritto di superficie che anche per questa struttura era stata portata al ribasso. Un altro tentativo fallito per ridare “decoro” alla zona dei giardini pubblici, dove già si affaccia il Caffè Marini lasciato al suo destino (dopo diversi bandi andati male e l'idea di una trattativa privata che non ha ancora avuto seguito). E che per ora vede senza “famiglia” anche l'ex Cangiassi.

E ora? “Sarà tutto da ridiscutere e da valutare con la giunta, con il sindaco” sono state le prime parole dell'assessore Giovanni Barosini. Tutta da ricominciare da capo, con tante strade che rimangono aperte all'orizzonte. Ma che per l'assessore di certo devono avere l'obiettivo: “fare la scelta e la cosa migliore per la città, per ridare quello spazio alla cittadinanza da un lato e dall'altro fare una scelta politica di responsabilità”.

Così nell'aria resta la possibilità di pensare ad un “ennesimo bando di gara” - uno dei percorsi più utilizzati dalla pubblica amministrazione – ma anche magari ad una “trattativa privata” se si vuole continuare a pensare ad una destinazione commerciale di quello spazio. Come è stata fino ad oggi con una destinazione d'uso per “Attività di servizi di interesse generale e/o più prettamente di carattere commerciale (quali gelateria, pasticceria con bar, sala da the di servizio, bar, ristorazione) e/o di vendita di articoli sportivi e per il tempo libero, di prodotti del territorio in genere, o a tutte assimilabili”.

Una struttura chiusa e ferma da tempo su cui ormai sono necessari dei lavori di manutenzione, motivo per cui forse sono meno “papabili” le proposte che erano state formulate all'inizio dal M5S cioè di farlo diventare un “punto informativo” turistico e dei trasporti subito fuori dalla stazione ferroviaria, punto di “arrivo” in città.

Da ultimo, visto lo “sfratto” dalla sede dell'ex acquedotto degli Amici della Bici, per farlo diventare un presidio della Polizia Municipale, si sarebbe potuto puntare sull'ex Cangiassi. Ma anche in questo caso, “non si può pensare di darlo in via esclusiva alla Fiab. E comunque necessita di molti lavori” sono state le parole di Barosini di solo poche settimane fa.

Insomma idee chiare ancora non ce ne sono. E le carte saranno di nuovo da rimescolare.
1/03/2019
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