Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Uccise la moglie a coltellate, per il perito è “seminfermo” ma andrà a giudizio

La perizia psichiatrica ha stabilito la seminfermità mentale per Carmelo Reitano, il pensionato di 73 anni che lo scorso settembre uccise la moglie a coltellate. Andrà in giudizio con rito abbreviato a gennaio. I dati del Ministero della Giustizia indicano un femminicidio ogni due giorni
ALESSANDRIA – La perizia psichiatrica, richiesta dal pubblico ministero Silvia Saracino e dai legali della difesa, ha diagnosticato una seminfermità mentale per Carmelo Reitano, falegname di 73 anni in pensione, accusato e reo confesso di aver ammazzato la compagna, Rita Giuseppina Lercara, 67anni, nella loro abitazione di via Trieste, a Valenza (nella foto).
Seminfermo, ma “capace di stare in giudizio”, che sarà quindi celebrato con rito abbreviato il prossimo 15 gennaio. A chiedere il rito alternativo sono stati gli avvocati della difesa, Stefano Bagnara e Cristian Bergonzelli, ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari. Rito concesso.
A gennaio potrebbe quindi comparire davanti ai giudici, per ripercorrere quella notte di settembre 2016 quando, al culmine dell'ennesima discussione, afferrò il coltello da cucina e colpì a morte la donna con cui aveva vissuto per diciannove anni.
Vegliò il cadavere della compagna, ormai senza vita, per tutta la notte e al mattino chiamò i soccorsi: “mia moglie non si sente bene, non respira”, disse ai soccorritori. Era invece già morta da qualche ora, quando sono arrivati gli operatori del 112, insieme ai carabinieri.
Per lui si aprirono le porte dell'ospedale delle Molinette, a Torino, perchè affetto da depressione. Da qualche tempo è tornato in carcere. Davanti agli investigatori ammise di “avere perso la testa”, di avere agito accecato dalla rabbia.
Era una coppia apparentemente tranquilla, ma i famigliari della vittima parlano di frequenti litigi, soprattutto nell'ultimo periodo, legati per lo più alle condizioni economiche. Lui è un falegname in pensione, lei aveva lavorato come operatrice sanitaria. I soldi a fine mese bastavano a mala pena ed iniziavano le discussioni. Erano andati a convivere in tarda età ed entrambi avevano figli da precedenti matrimoni che, forse, non avevano mai visto di buon occhio quell'unione. I famigliari della donna chiedono ora giustizia e si sono costituiti parte civile. Il 15 gennaio potrebbe arrivare il verdetto.
Un triste copione quello che si è ripetuto anche in questi giorni in provincia, dove solo la scorsa settimana è morta, sempre per mano del marito, un'altra donna, di 48 anni, a Casale Monferrato.
Secondo gli ultimi dati del Ministero della Giustizia, in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa dal compagno. Solo lo scorso anno sono state 120 le vittime ammazzate da un marito, fidanzato o convivente.
Quasi sette milioni di donne hanno subìto qualche forma di abuso nel corso della loro vita. Dalle violenze domestiche allo stalking, dallo stupro all'insulto verbale.

20/09/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Tony Coleman & Henry Carpaneto 5tet al Cinema Teatro Macallè  "Movie Blues"
Tony Coleman & Henry Carpaneto 5tet al Cinema Teatro Macallè "Movie Blues"
Incendio a Mandrogne
Incendio a Mandrogne
Sentiero 748: il percorso ad anello sulle cime di Mombello
Sentiero 748: il percorso ad anello sulle cime di Mombello