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Alessandria

"Poèmes d’Harpe": concerto per Chagall

Domenica 21 gennaio nelle sale storiche della Biblioteca Sara Terzano, titolare della Cattedra di Arpa del Conservatorio Vivaldi, suonerà pagine originali per arpa e brani scritti ed arrangiati per l’occasione conducendo il pubblico in quell’atmosfera tra il Sogno ed il Fantastico proprie del famoso pittore
ALESSANDRIA - Domenica 21 gennaio alle 17 alla Biblioteca Francesca Calvo (piazza Vittorio Veneto, nell’ambito della mostra Marc Chagall: Oltre il Paesaggio, si terrà Poèmes d’Harpe, concerto per Chagall con musiche di tradizione russa, bretone e gaelica, P. Tchaickovskiy, C.C. Saint Saëns, G. Fauré, E. Satie e Sara Terzano. L'ingresso è libero e gratuito.

“Maestro del Colore”: così viene definito Marc Chagall (1887-1985), l’artista dallo stile personale e unico dolcemente in bilico tra l’onirico e il fiabesco a cui è dedicata la mostra Oltre il paesaggio allestita presso la Biblioteca Francesca Calvo. Il Colore è uno dei linguaggi che unisce l’Arte Visiva e la Musica. Sara Terzano, arpista ed architetto, fautrice di felici progetti sull’interazione tra la Musica e le altre Arti, parte proprio dalla ricerca timbrica ed espressiva per comporre un affascinante percorso alla scoperta delle “dinamiche” di Chagall attraverso la tavolozza pittorica che scaturisce dalle corde dell’arpa.

Nelle sale storiche della Biblioteca, Sara Terzano, titolare della Cattedra di Arpa del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, suonerà pagine originali per arpa e brani scritti e arrangiati per l’occasione conducendo il pubblico in quell’atmosfera tra il Sogno ed il Fantastico proprie del famoso pittore ma insita anche nella musica tradizionale russa, bretone e gaelica, nel repertorio impressionista francese per arpa e nelle composizioni della stessa Terzano.

Il concerto-esplorazione Poèmes d’harpe sarà un’opportunità per il pubblico di lasciarsi rapire dai paesaggi sonori dell’immaginario celtico e dalle coloristiche fantasie senza contorni della musica francese e dal clima etereo del repertorio russo di fine ottocento per poi approdare alla modernità giocando con la luce e le trasparenze ispirate dalle vetrate di Chagall oggetto dell’istallazione multimediale ed interattiva presente in mostra. Un’esperienza per provare in modo diretto che l’Arte (e la Musica), come insegna Chagall, è soprattutto uno stato d’animo.
17/01/2018
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