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Materia Grigia

Capolinea (e ripartenza). Il punto sul fallimentare campionato dei Grigi

"Tre vittorie, quattordici pareggi e otto sconfitte, il bilancio fallimentare della gestione del tecnico siciliano, che con l'esonero ha pagato per tutti, anche se, con tutta evidenza, è solo uno (e forse non il principale) dei responsabili di questa stagione dell'Alessandria, che definire infelice è un eufemismo"

È iniziato in settimana il nuovo corso dell’Alessandria Calcio, affidata a mister Alberto Colombo e al suo vice Gianluca Fasano, presentati mercoledì allo stadio Moccagatta dal ds Alessandro Soldati (impossibile non notare l’assenza del presidente Di Masi e del ds Cerri). Si è dunque chiusa (malissimo) contro l'Arzachena l'esperienza di Gaetano  D'Agostino sulla panchina dei Grigi. Tre vittorie, quattordici pareggi e otto sconfitte, il bilancio fallimentare della gestione del tecnico siciliano, che con l'esonero ha pagato per tutti, anche se, con tutta evidenza, è solo uno (e forse non il principale) dei responsabili di questa stagione dell'Alessandria, che definire infelice è un eufemismo. 

Il Presidente Di Masi, dopo il KO con la squadra della costa Smeralda (finora mai a punti in trasferta) si è presentato in sala stampa con il volto tirato, assumendosi tutte le responsabilità per la situazione che si è venuta a creare, definendo giustamente "indecente" la prestazione contro i sardi. Ma, egli ha sostenuto, "la squadra non è così scarsa, l'Alessandria non è questa". Troppo brutta per essere vera, in effetti. Già gli antichi, tuttavia, sapevano che "contra factum non valet argomentum".. Bisogna prendere atto della pochezza della rosa attuale, e del fallimento del progetto annunciato in estate, con la linea verde (pochi, peraltro, i giovani in campo domenica) che si è presto scolorita e premesse sostanzialmente assenti per costruire un ciclo di lungo corso con un minimo di ambizione. 

Al Moccagatta finora (e siamo alla ventisettesima giornata!) neanche una vittoria, e solo sette punti, all'ultimo posto di una classifica, non più falsata dal fallimento del Pro Piacenza. A proposito, un commento a parte - anche se forse sarebbe meglio un pietoso silenzio - lo merita ciò che è accaduto al Garilli. Sette ragazzini e il massaggiatore della Pro in campo contro il Cuneo, che ha vinto per venti a zero, suggellando una farsa che si è guadagnata le prime pagine dei giornali nazionali. I piacentini costretti a scendere in campo per evitare la radiazione, ma in condizioni pietose. E con un sussulto di dignità, all'indomani di questa pagina nera (l'ennesima) di una serie C senza pace, al club emiliano è stato revocato il titolo sportivo, il risultato è stato trasformato in uno zero tre a tavolino, e la classifica ridisegnata senza il Pro Piacenza. Buon per i Grigi che all'andata, con gli emiliani, ancora al completo, avevano perso tra le mura amiche. 

Tornando all'Alessandria, c'era molta attesa per le due gare casalinghe contro l'Olbia e l'Arzachena. Quattro i punti raccolti nelle trasferte in Sardegna, e piuttosto modesti i mezzi degli avversari, anche se in netta ripresa (la squadra di Giorico era reduce dalla vittoria fondamentale con la Lucchese). Attesi sei punti facili, e invece... Uno zero a zero mortificante nel turno infrasettimanale, e poi la débâcle di domenica, suggellata dal gol di Sanna, che ha fatto precipitare le cose. Una squadra in balìa degli eventi, senza idee, senza gioco, rassegnata e impaurita, e pure troppo nervosa. Insensato, ad esempio, il fallo di Santini che ha portato all'espulsione, peraltro giustamente comminata dall’ottimo direttore di gara (o forse si dovrebbe dire “direttrice”?), Maria Marotta di Sapri. 

Inevitabile una svolta, concretizzatasi con la scelta di Colombo. L’undicesimo tecnico nei sei anni della gestione Di Masi. Il mister brianzolo ha ottenuto buoni risultati a Reggio Emilia e a Bolzano, ha avuto più recentemente una battuta d’arresto a Vicenza, ma gode di un’ampia stima e si è presentato bene all’ambiente grigio, con pochi proclami e molta concretezza. Ha accettato un contratto di quattro mesi perché l’eventuale conferma per l’anno prossimo se la vuole meritare sul campo. Ed è l’auspicio di tutto l’ambiente grigio, cha non ha potuto festeggiare come si dovrebbe il compleanno numero 107 della propria squadra. 

Le penalizzazioni previste per alcune società, oltre al fallimento del Pro Piacenza, allontanano lo spettro dei play-out, ma play-off sono ormai un miraggio, e i sentimenti più diffusi nella tifoseria sono la sfiducia e la rabbia, quando non prevalgono invece rassegnazione e indifferenza (in netto calo le presenze effettive al Moccagatta, con un picco negativo contro l’Olbia, dove sugli spalti c’erano sicuramente meno di mille spettatori.

Non sarà facile per il successore di D'Agostino, ma è anche improbabile che possa andare peggio di così. Già la gara di sabato con il Gozzano potrà dire qualcosa di importante, non tanto sul piano tecnico, quanto piuttosto sulla reazione del gruppo a livello psicologico. Se non ora, quando…

22/02/2019
Giorgio Barberis - sport@alessandrianews.it
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