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Alessandria

Barosini il 'collezionista' di storia metropolitana, dalla bilancia pubblica all'orologio della piazza

Alla fine ci vorrebbe fare una mostra, ma intanto salva dalla distruzione alcuni pezzi di modernariato urbano per i posteri. La targa sbagliata della via o il plastico del ponte, tutto recuperato
 ALESSANDRIA - Chi ha meno di quarant’anni probabilmente non l’ha mai vista in funzione, né usata per quello che serviva. La pesa pubblica all’angolo tra piazza Garibaldi e corso Roma, sotto i portici, è un reperto di archeologia metropolitana, ormai abbandonato al degrado e al vandalismo.

Ma c’è qualcuno che vuole dare nuova vita a quella bilancia a gettoni: l’assessore Giovanni Barosini, che fatte le dovute indagini su chi fosse il proprietario e se avesse ancora diritto di occupare il suolo pubblico con quel marchingegno, ha deciso di volerla salvare perché non si perda la memoria.

E’ solo uno dei ‘pezzi’ che potrebbero andare a comporre una collezione di modernariato urbano, testimonianze di vita pubblica in disuso che Barosini non si rassegna a perdere. “Vorrei allestire una mostra o qualcosa di permanente”, afferma, “Non è roba da buttare, ma un patrimonio storico colletivo che può avere una sua valenza culturale”.

Barosini ha salvato dalla spazzatura e dal dimenticatoio anche la targa toponomastica errata che indica via “San Bandolino”, anziché Baudolino il patrono di Alessandria.

E poi il più pregiato e quello che ha occupato maggiormente le pagine dei giornali e dei post (anche ironici): l’orologio di piazza Garibaldi. Sostituito in questi giorni (il progetto prevede anche il rinnovamento dell’orologio dela torre di Litta Parodi) con quadrante e lancette più nuove e meccanismo funzionante, il segnatempo originale stava per essere distrutto: “Se l’erano portati via i tecnici della Trebino, l’avevano già caricato sul camion direzione Uscio, probabilmente convinti che nessuno avrebbe reclamato quelle lancette rotte”. La sua sorte sarebbe stata, appunto, segnata, se non fosse intervenuto proprio l’assessore, deciso a rivolere indietri i rotti, che per lui hanno un valore.

“Ho recuperato anche il primo plastico del ponte Meier, non sarà antico, ma fa sempre parte della storia alessandrina”.
20/10/2018
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