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Alessandria

Amag Ambiente verso un Amministratore Unico alla guida dell'azienda

Modifiche allo statuto dell'azienda partecipata del Comune di Alessandria che tengono conto di alcuni dettami obbligatori del Decreto legge Madia. Tra le novità: alcune attività in più, ma soprattutto cambi ai vertici aziendali. Non più un Cda, ma un Amministratore Unico che sarà controllato da un Comitato per il Controllo analogo rafforzato dei suoi poteri
 ALESSANDRIA - Fanno discutere in commissione consiliare bilancio alcune modifiche allo statuto della società Amag Ambiente che si occupa della raccolta della spazzatura e della pulizia delle strade tra le principali mansioni. Una società partecipata per la maggior parte delle quote del Comune di Alessandria che ha tra gli altri soci il Consorzio di Bacino e l'azienda madre che le ha dato il nome (oltre che nuova vita) l'Amag Spa.

Il nuovo statuto dipende nelle sua nuova versione dagli obblighi imposti – per alcuni punti – dal Decreto Legge Madia e dovrà essere approvato entro la fine del 2017. Tra gli spunti più interessanti sui quali la stessa commissione si è soffermata ci sono alcune scelte dell'amministrazione comunale: prima su tutte la sostituzione del Consiglio di Amministrazione che oggi dirige e gestisce l'azienda con un Amministratore Unico al governo di Amag Ambiente. “Non un imperatore vero, che farà il buono e il cattivo tempo” sono le principali preoccupazioni che arrivano dai banchi tanto della minoranza quanto di una parte della maggioranza. “Ci saranno clausole a tutela, affinché questo non avvenga?”. Nessuna clausola, ma un rafforzamento dei poter in mano ad un organo che ha il compito di fare da contrappeso sulla bilancia. Un parere “vincolante” (mentre oggi non lo era) di quello che esisteva già ed è il Comitato per il controllo analogo, formato da un presidente di nomina del socio di maggioranza, quindi di Palazzo Rosso (che prima dell'arrivo della nuova amministrazione era rappresentato da Renzo Penna, che ha dato le dimissioni ndr), due membri nominati dal Consorzio di Bacino e altri due da Amag Spa. Saranno loro a dover vigilare, “per questo serve la nomina in tempi stretti del nuovo presidente di questo Comitato di controllo” come ha sottolineato il consigliere Giorgio Abonante. Mentre per colui che guiderà l'azienda, l'assessore Davide Buzzi Langhi conferma “non ci sono ancora nomi. Una volta approvato il nuovo statuto valuteremo una persona con specifica professionalità, adatta a questo ruolo di peso e importanza”.

Giorgio Abonante, insieme ad Enrico Mazzoni, è stato anche colui che ha voluto vederci chiaro su alcuni altri punti. Come la spiegazione di alcune “nuove attività” dell'azienda, almeno quelle che sono state aggiunte nell'oggetto sociale del nuovo statuto. Si tratta di “autotrasporto per conto terzi di rifiuti pericolosi e non, spurgo di pozzi neri e di fosse biologiche e imhoff, gestione e manutenzione di caditoie, canali e pluviali, gestione di servizi cimiteriali, manutenzione delle aree e degli spazi verdi, erogazione di servizi concernenti l'igiene e la salubrità urbana compresa la disinfestazione, la derattizzazione, i trattamenti antiparassitari e i trattamenti antipolvere delle aree coperte e di locali pubblici e privati”.

Si tratta quindi di esternalizzazione di alcuni servizi? E qui nasce un po' di confusione: “no - per l'assessore Buzzi Langhi - Ovvero si tratta di possibili attività in futuro, o di servizi che in passato in alcune occasioni Amag Ambiente è stata comunque chiamata a svolgere. Quindi sono state inserite nell'oggetto dell'azienda”.

Risposta insoddisfacente e poco chiara per la minoranza Pd: “che la vostra intenzione era esternalizzare i servizi cimiteriali era l'unica scelta chiara presente nel vostro programma di mandato. Ora li troviamo ad Amag Ambiente. Uno più uno, fa sempre due”. Anche per “la manutenzione delle aree verdi” sorgono dei dubbi: “si tratta della normale pulizia dei marciapiedi dall'erba che vi cresce, che è attività che viene già svolta dall'azienda, o si tratta della cura del verde pubblico. Con ricaduta anche a livello sociale, visto che prima erano servizi svolti dalle cooperative sociali?”.
Il nuovo statuto è stato comunque votato dalla commissione, con l'invito dell'assessore per eventuali modifiche “a presentare emendamenti che saranno valutati in Consiglio comunale dalla giunta”.
10/11/2017
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