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Economia

Turismo: Alessandria fuori da Atl Alba-Asti? "Con la nuova Alexala progetti insieme e una convenzione"

L'agenzia turistica Alexala ha presentato il piano triennale e la convenzione con l'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, lasciandosi alle spalle l'esclusione e pensando a una "promozione del territorio, puntando sul brand Alessandria Monferrato con progetti concreti". L'assessore Parigi: "Costruire progetti di area vasta"
ECONOMIA - Dopo le polemiche di solo pochi mesi fa - quando Alessandria è rimasta in un angolo nella nuova strutturazione delle ATL, le Agenzie territoriali del Turismo, che ha visto l'unione di Alba e Asti - ora torna a fare capolino anche il territorio della provincia alessandrina con la propria Agenzia turistica, Alexala (che potrebbe cambiare il proprio nome a breve, con uno di maggiore impatto a livello di marketing e promozione, ndr). Con la presentazione del piano strategico triennale 2019-2021 (QUI il documento completo) nella sede della Camera di Commercio di Alessandria, Alexala ha firmato anche una convenzione con l'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero che ha visto l'inserimento della provincia astigiana nel campo di promozione di Alba. Il tutto sotto la guida e la regia della Regione Piemonte, come ha sottolineato l'assessore Antonella Parigi: “La Regione sta lavorando per una connessione tra le due ATL e con questa convenzione si segna un passo in avanti verso progetti concreti di condivisione e collaborazione e non solo parole. La divisione in Agenzie Turistiche Locali è puramente un atto amministrativo. Noi dobbiamo invece superarla nella logica di costruire azioni e progetti di area vasta che portino fuori dai confini tutto il Piemonte”. Cercando quindi di credere di più nelle potenzialità che il territorio offre....”senza dover aspettare di sentirselo dire da Lonely Planet che ha inserito il Piemonte come prima regione da non perdere (da visitare quindi) per il 2019”.

Cosa bisogna fare per “vendere” il Piemonte? “Partire dalla potenza di Torino, ad esempio, per vendere pacchetti non solo di due giorni in città, ma di 4 allargando alla scoperta del territorio circostante, quindi promuovendo da Torino lo spostamento anche nel Monferrato ad esempio”. Per arrivare in questa ottica a vedere Lombardia e Liguria, le regioni vicine, non come concorrenti, ma come complementari, con cui progettare insieme. Leggere il “turismo” secondo un percorso di “rinnovamento”: questa è la strada che deve intraprendere anche Alexala secondo il suo presidente Pierluigi Prati e in modo concreto, “creando impresa, lavoro e sviluppo economico”. Una crescita che la variegata provincia alessandrina ha già avviato in questi ultimi 10 anni con un aumento costante tanto sugli arrivi (27,5%), quanto sulle presenze (27,4%). Ma è proprio su questo ultimo fattore che è necessario una lavoro “insieme” alle altre ATL per arrivare a far crescere sopra i 3 giorni la permanenza sul territorio e non ad avere solo il “turismo mordi e fuggi che consuma solo il nostro territorio” come ha aggiunto l'assessore regionale.

Da qui l'ottica di lavorare e progettare insieme all'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, “ma anche con un maggiore coinvolgimento proprio per preservare la territorialità, dei Comuni della provincia alessandrina, degli Enti e delle realtà che vi operano”, arrivando a commercializzare il prodotto turistico “Alessandria Monferrato”, vendendo non solo un territorio ma proprio uno “stile di vita” attraverso la molteplicità delle opportunità che ogni territorio con le proprie peculiarità offre.

Attraverso quindi “nuovi progetti”, ma anche recependo quello che di buono hanno già fatto gli altri. Come proposto dal presidente dell'Ente Turistico Langhe Monferrato e Roero, Luigi Barbero, che ha parlato della possibilità di avere risorse da rinvestire nel settore del turismo e della promozione, “attraverso la tassa di soggiorno applicata da 6 anni da tutti i comuni del territorio, di 1,50 euro”. Una buona pratica che permette con un contributo non del cittadino, ma del turista stesso di poter investire e quindi “dare” di più.

E così – secondo l'assessore Parigi – in questa ottica di collaborazione, le prime azioni da mettere in atto sono quelle di concentrarsi di più sulle potenzialità che offre il territorio, “che non è solo quello del paesaggio collinare”. “Il primo lavoro di promozione è da fare su Alessandria, come città. Poi c'è la ciclabilità su cui la provincia alessandrina è più avanti di quella di Alba- Asti e che ha un testimonial quale Coppi da sfruttare per crescere. Infine ci sono il Forte di Gavi e l'offerta termale”. Quest'ultima ad oggi in crisi, ma che rappresenta un'altra carta da giocare su questo territorio. Insomma “una pluralità di prodotti delle due ATL che vanno mantenuti vivi e che dovrebbero servire, una volta risolte le principali criticità, a creare progetti unificati di promozione di un territorio di area vasta”.


 
30/11/2018
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