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Ovada

Rifiuti: al via l'introduzione del "porta a porta"

Obiettivo passare dall'attuale 40% di raccolta differenziata al 65% limite minimo imposto dalla regione. Avviata la consegna dei bidoncini per ogni utenza
OVADA - Stanno arrivando in questi giorni nelle case degli ovadesi – ad Acqui si è partiti già un paio di settimane fa - i nuovi bidoni per la raccolta differenziata porta a porta, che partirà salvo imprevisti alla fine del prossimo settembre. Prima area interessata nuova Costa. Li distribuisce, gratis ovviamente, Econet: indifferenziato, carta, plastica e organico (per chi ha spazi all’aperto c’è l’opzione compostaggio, che darà diritto a un risparmio sulla tariffa). I contenitori andranno da 30 a 120 litri di capacità, a seconda di dove si abita: più grandi per chi vive in campagna o ha disponibilità di spazi aperti, più piccoli per chi sta in città, nei condomini, negli intricati centri storici. Li si dovrà riempire per quanto possibile e metterli in strada, perché vengano ritirati, nei giorni prestabiliti che fisserà Econet. Solo il vetro proseguirà la sua strada secondo le regole attuali, con le campane per la raccolta collocate qui e là. Adeguarsi non sarà facile, toccherà prenderci la mano, in città ma anche nei paesi, secondo modalità che l’azienda spiegherà nel dettaglio nelle settimane estive che ci separano dal debutto. In questa prima fase della nuova era sono coinvolti 24 dei 45 Comuni che fanno parte del bacino Econet, per circa 50 mila abitanti.

Acqui e Ovada sono tra questi, insieme a un’altra manciata di centri minori. In un secondo tempo si aggiungeranno quelli rimasti fuori, secondo un piano che non interessa solo i bacini Ovadese e Acquese ma l’intera zona Sud della provincia, compresi Novese e Tortonese, dove però il servizio di raccolta è affidato a Gestione Ambiente: a fare da regista è il Csr, Consorzio smaltimento rifiuti guidato da Fabio Barisione. “La legge parla chiaro e noi abbiamo un ampio gap da colmare – dice Anselmo Rinaldi, presidente Econet, che con il suo piano d’intervento si è guadagnata un contributo di 900 mila euro dalla Regione -. Dobbiamo arrivare al 65% di differenziata, ora siamo al 40”. Quanto all’indifferenziato pro capite annuo, si è a quota 300 kg: l’obiettivo è 165. Il primo passo sarà proprio la consegna dei cassonetti alle famiglie (si è partiti a metà settimana dalle periferie, chi non sarà trovato a casa potrà poi rivolgersi allo sportello Econet in via Galliera), per arrivare nel 2019 alla tariffazione puntuale, calcolata in base a come ognuno “differenzierà”. 
14/06/2018
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