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Società

Quei buoni consigli

Simona era stata aggredita dall'ex compagno che, dopo averla picchiata, ha tentato di darle fuoco. E' accaduto non lontano da qui, a Vercelli. Una vicenda che ha colpito, così come i commenti, postati anche sul nostro giornale on line: “si però è anche colpa delle donne... vanno in giro vestite come prostitute...”
SOCIETA' – Qualche giorno fa abbiamo pubblicato una lettera aperta di Medea, l'associazione contro la violenza sulle donne, relativa la caso di Simona. La donna di 40 anni è stata ricoverata in grave condizioni all'ospedale di Vercelli, dopo essere stata presa a botte dall'ex compagno il quale, dopo averla seguita e aggredita, ha tentato di darle fuoco. Lei, al termine della relazione, lo aveva denunciato per atti persecutori.
Accade che l'associazione alessandrina Medea, nella lettera, oltre ad esprimere vicinanza a Simona e a tutte le donne vittime di violenza, metta l'accento sulle risposte istituzionali, che spesso tardano ad arrivare. E accade, purtroppo, che il dibattito prenda una strada che speravamo di non dover più vedere. Accade di leggere, ancora, che in fondo la colpa è anche un po' delle donne, che se la vanno a cercare, perchè si innamorano di uomini sbagliati, perchè vanno in giro di notte vestite come prostitute, e poi si lamentano se le capita qualcosa.
E' un pensiero avvelenato, quello, che di tanto in tanto riaffiora, che persiste, silenzioso, nel sottobosco dei pensieri di tanti (uomini e donne). Ed è pericoloso, duro da scardinare, ignobile.

Davanti all'orrore di una donna ferita, nel corpo e nell'anima, tocca ancora sentire: “si, però, la colpa è anche delle donne”.
Come dire alla vittima di una rapina: “si, però è anche colpa tua se vai in giro con il portafogli”. O al titolare di un negozio che è stato razziato da ladri: “si, però cosa ti è venuto in mente di aprire un negozio, che già si sa che prima o poi...”. O ancora alla vittima di un incidente stradale: “si, però anche tu.. lo sai che gli incidenti capitano, cosa hai preso a fare la patente?”
Peraltro, anche il medesimo commentatore fa un esempio simile: “se io vado in auto in una strada stretta e tutta curve a 200 kmh e dopo 2 curve vado a finire nel burrone cosa mi dite??? Che uno non può andare alla velocità che vuole o che sono un pirla ad andare così forte ???Io nel mio piccolo i buoni consigli cerco di darli... poi fate come volete...la pelle è la vostra !!!”
Ecco, forse ripartire dall'educazione al rispetto ed ai sentimenti è l'unica soluzione possibile.
Ringraziamo, quindi, per i commenti che ci consentono di tornare a parlare dell'argomento su cui, a quanto pare, c'è ancora molto da imparare.

Qui sotto lo stralcio dei commenti e la risposta delle operatrici di Medea.
“Si però la colpa è anche delle donne: Se prima di iniziare relazioni con il primo che passa solo perchè è bello guardaste un po' che tipo è (di testa intendo !!!) certe cose non vi capiterebbero !! Ci sono tanti uomini bravi, onesti e lavoratori in giro...ma no, quello è uno sfigato, quello gira con un misero Panda....poi passa il primo perdaballe che non lavora, che gioca alle slot, che è un violento..."ah è l'amore della mia vita!". Ragionate con la testa non con la f..a !!! Mi viene in mente il caso di Desiree (credo si chiamasse così) uccisa dal fidanzatino: in paese sapevano tutti che lui era un tipo violento e che aveva avuto problemi psichiatrici ma lei niente si era messa lo stesso con lui.... Voi di queste associazioni dovreste insegnare alle donne come comportarsi prima non che le aiutate dopo quando il danno è già fatto!!!

La Risposta: “non sa quanto si sbaglia a fare queste affermazioni, che ci confermano quanto la nostra società sia ancora, troppo, permasa da sentimenti patriarcali e da pensieri profondamente maschilisti. Utilizziamo questi termini con coscienza, ci creda.

Sentiamo continuamente colpevolizzare le donne per le loro scelte, per il loro essere attraenti e libere, per il loro desiderio di parità, o al contrario le vediamo insultate per il loro aspetto fisico o perché scelgono di non fare un figlio. Capita tutti i giorni ed è toccato anche a Simona, che sta lottando per la vita. Come se innamorarsi di un uomo e iniziare una relazione con lui equivalga a firmare la propria condanna a morte, "solo" perché quell'uomo non è capace di accettare un rifiuto e non considera quella che è stata la sua compagna, degna di continuare la vita senza di lui. Questa è la verità delle cose e raccontare i fatti in altro modo o interpretarli secondo retaggi cultuali che pongono da sempre la donna un gradino (o forse qualcuno in più!) sotto l'uomo, è ingiusto, culturalmente inaccettabile e pericoloso. Pericoloso soprattutto, perché si creano alibi e si deresponsabilizza l'uomo, che "poverino, è stato lasciato" oppure passa in secondo piano, di fronte alla colpa della donna, "scema lei che si è messa con quel brutto tipo".
Ha ragione, fortunatamente, ci sono ancora bravi uomini in giro, ma al Centro Antiviolenza non insegniamo alle donne a trovarli, per quello esistono le agenzie matrimoniali. Al Centro accogliamo dolore, disistima, paura - tutti "regali" di uomini meno "bravi", spesso compagni di una vita - e proviamo a trasformare questi sentimenti in riscatto e libertà.
Tante volte ci riusciamo grazie all'incredibile forza delle donne e alla passione e alla professionalità con cui facciamo questo lavoro, ed è bellissimo.
Le operatrici dei Centri Antiviolenza me.dea Onlus - 800 098 981

Ancora commenti: “Si ok però se le donne stessero più attente...quando attraversi il bosco trovi i fiori, i funghi ma anche il lupo !!! Anni fa tutte queste violenze non esistevano...perchè ??? Non è per caso perchè le donne facevano le donne e gli uomini facevano l'uomo ???Se Dio ci ha creati diversi un motivo ci sarà no ? Con tutto rispetto ma visto che parlate di essere attraenti e libere...le donne di oggi (non tutte per fortuna) vanno in giro a qualunque ora del giorno e della notte e vestite come pu...ne, si ubriacano, si impasticcano ecc (giusto pochi giorni fa all'una di notte ho visto una ragazzina MINORENNE in giro da sola con 5 ragazzini) poi se gli capita qualcosa... una volta questo non accadeva!!! Un esempio: se io vado in auto in una strada stretta e tutta curve a 200 kmh e dopo 2 curve vado a finire nel burrone cosa mi dite??? Che uno non può andare alla velocità che vuole o che sono un pirla ad andare così forte ???Io nel mio piccolo i buoni consigli cerco di darli... poi fate come volete...la pelle è la vostra !!!”



17/02/2019
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