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Opinioni

La finestra sul cortile. Una mostra e un museo che con Alessandria hanno qualcosa da spartire

Alla Galleria d’Arte Moderna di Milano inediti accostamenti di opere e artisti che ci fanno riscoprire autori di casa nostra che hanno lavorato nel capoluogo lombardo
OPINIONI - Alcune buone ragioni per andare, questo o il prossimo week end, a Milano, ragioni ammantate di buona alessandrinità e sempre nel segno di quella “glocart” con cui abbiamo scelto di giocare ogni tanto in questa rubrica, proponendo microspostamenti alla ricerca delle tracce di Alessandria, tracce culturali e soprattutto artistiche, in un raggio di non più di cento chilometri.

Il motivo dello spostamento – che può essere ferroviario, visto che qualche treno in più ci unisce fortunatamente al capoluogo lombardo – è la mostra “La finestra sul cortile” aperta nelle sale della Galleria d’Arte Moderna di Milano fino al 26 febbraio. L’operazione non è rivoluzionaria, ma la ciambella è di quelle venute col buco. Una banca svizzera ha finanziato infatti una rassegna che vede inserite le opere provenienti da due prestigiose raccolte italiane di arte contemporanea – la Collezione Panza di Biumo e la Collezione Berlingieri – tra i capolavori della Galleria di Milano.

Prima nota alessandrina: la Collezione Panza – una delle più importanti in Italia e nel mondo – appartiene alla famiglia di Giuseppe Panza, discendente di una famiglia di San Salvatore Monferrato. La mostra crea inconsuete – e a volte davvero sorprendenti – corrispondenze fra artisti moderni, contemporanei – tra cui Christo, Dan Flavin, Joseph Kosuth, Giulio Paolini, Richard Serra, Rudolf Stingel con opere di pittori e scultori dell’Ottocento – tra cui per esempio Giovanni Fattori, Francesco Hayez, Edouard Manet, Giorgio Morandi, Angelo Morbelli e circoscrive inquadrature inaspettate, delimitando il “campo visivo” del visitatore e richiamando così la celebre pellicola di Hitchcock da cui prende il titolo. Si comincia con “Wrapped Carriage” di Christo, una vecchia carrozza fasciata e si prosegue con Joseph Kosuth, Max Cole ed Enzo Cucchi messe in dialogo con lavori della Galleria d’Arte Moderna tra cui un notturno straordinario di Alberto Martini. Indimenticabili gli abbinamenti tra un ritratto di Hayez e un inquietante, quasi alla Bosch, ritratto dei fratelli Chapman.

Entrambi si trovano in una stanza al piano terra che si presenta come una quadreria, una galleria di ritratti che abitualmente stanno nei depositi: tra questi - ed è davvero un’occasione da non trascurare – la celebre tempera su tela “Venduta” di Angelo Morbelli, pittore alessandrino maestro del divisionismo, autore anche in questo caso di un’opera a sfondo sociale che denuncia un comportamento all’epoca (ma anche oggi) non così infrequente che vedeva le figlie appunto “vendute” come beni mobili. “Valle Pellice Stone Circle” (1989), la monumentale opera di Richard Long, collocata nei meravigliosi ambienti al primo piano, un grande cerchio in pietra è l’altro omaggio alla land art della mostra. Parte essenziale dell’interesse della quale è – insieme con il palazzo, capolavoro dell’architettura e degli arredi neoclassici, firmato da Leopoldo Pollack tra il 1790 e il 1796 per la famiglia Belgioioso con il suo meraviglioso giardino – la possibilità di vedere e rivedere opere del nostro Ottocento – nostro in senso alessandrino: Pellizza, Bistolfi, Morbelli, naturalmente, ma anche, e sarebbe davvero meritevole di un’adeguata riscoperta, Eleuterio Pagliano, nato a Casale nel 1926 e scomparso a Milano nel 1903, autore di una delle grandi lunette affrescate della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, quella dedicata all’Africa che occupa il tamburo della cupola in vetro e ferro che sovrasta l’ottagono della galleria su cui affacciano le boutique più esclusive (altro motivo per un detour milanese) e di una serie di dipinti a soggetto storico (celebre “Il corpo di Luciano Manara” che però si trova alla Gam di Roma) che si possono anche vedere on line e arredano una delle più belle sale della Galleria d’Arte Moderna di Milano e sorprendono per la vivacità e l’impianto cinematografico.

La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private
GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano, via Palestro 18
Orari mostra: da martedì a domenica 9.00 - 19.30, giovedì 9.00 - 22.30, lunedì chiuso
Biglietto intero € 5,00; biglietto ridotto € 3,00; ingresso gratuito ogni giorno un'ora prima della chiusura e tutti i martedì dalle ore 14.00
Info: www.gam-milano.com
17/02/2017
Maria Luisa Caffarelli - redazione@alessandrianews.it
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