Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Politica

Cura del disagio psichico: per Regione e Asl "la malattia mentale è incurabile"

Continua la lotta di Il Tiretto, Almm e Diapsi Piemonte contro la delibera regionale in materia di disagio psichico: "ci preoccupa la mancanza di ascolto da parte di chi emana i Provvedimenti, che avranno una ricaduta diretta sulle persone che rappresentiamo". Intanto le Asl si schierano al fianco della Regione...
POLITICA - Ad accendere i riflettori sule politiche regionali in materia di disagio psichico era stata, nel marzo scorso, l'associazione Il Tiretto, che dal '99 si occupa di persone affette da disagio psichico e che intende farsi portavoce delle loro esigenze verso le istituzioni politiche, culturali e sociali.
A suscitare apprensione era stata la Delibera della Giunta Regionale sulla residenzialità psichiatrica
"La delibera parte dalla considerazione che “la malattia mentale è incurabile” e tutto quello che deriva da questo assunto non può che avallare l’idea che la cronicizzazione è l’ineluttabile conclusione della malattia -  ha spiegato Mario Chirico, volontario de Il Tiretto - Non può quindi stupire se il Gruppo appartamento, che dovrebbe essere l’ultimo anello di un percorso riabilitativo di inserimento nella vita sociale, viene considerato come luogo in cui inserire, testuale, “pazienti clinicamente stabilizzati con prevalenti bisogni nell’area di supporto e della riabilitazione di mantenimento, piuttosto che in quella terapeutica specifica della patologia”. E mantenere non è curare".

Ma Il Tiretto, insieme alle Associazioni ALMM e DIAPSI Piemonte, continua ostinatamente la sua lotta per contrastare quelle scelte che sono ritenute di ostacolo all'attuazione delle buone pratiche per la salute mentale della nostra regione.
"L'insistenza con cui continuiamo a proseguire in un percorso che ci ha visto attivi sin dall'uscita della DGR del 3 giugno 2015, non deriva certamente da un nostro desiderio di protagonismo, ma dalla perseverante e boriosa decisione delle Istituzioni, di non volersi confrontare con chi ha esperienza diretta delle difficoltà del vivere "con e vicino" al disagio mentale".

Ad inizio aprile la Regione ha chiesto al TAR, per motivi di urgenza, di anticipare al 7 giugno il giudizio di merito sul ricorso delle associazioni ed è notizia di questa giorni che, con delibera pubblicata sull’Albo Pretorio di molte Aziende Sanitarie, le ASL piemontesi abbiano aderito alla richiesta dell’Assessorato alla Sanità di costituirsi in giudizio innanzi al TAR del Piemonte ed intervenire ad opponendum in tutti i ricorsi presentati contro la Delibera di riordino della Residenzialità Psichiatrica.
Dopo due anni dalla presentazione dei ricorsi e ben due sospensive emanate dal TAR, le Associazioni di pazienti e famigliari, titolari di uno dei ricorsi, hanno così modo di conoscere l’opinione delle ASL sul Provvedimento di riordino della Residenzialità Psichiatrica.
"La scelta di difendere il Provvedimento non può che scaturire dall’approvarne i contenuti e individuare in essi strumenti funzionali alla cura e riabilitazione delle persone in carico ai Servizi di Salute Mentale. In molte sedi, durante questi due anni, ci era parso di cogliere un’opinione completamente diversa da parte di molti operatori dei Servizi di Salute Mentale e ci preoccupa la mancanza di ascolto da parte di chi emana i Provvedimenti, che avranno una ricaduta diretta sulle persone che rappresentiamo".

A tutto questo si aggiunge il costo che le ASL affronterebbero per costituirsi in giudizio al TAR del Piemonte contro le associazioni di famigliari e utenti che si sono opposte alla delibera sul riordino della Residenzialità Psichiatrica, che sembra ammontare a circa 31mila euro. 
"Con tale cifra - dice ancora Chirico - si potrebbero attivare 9.000 ore di Borse Lavoro cosi importanti per un percorso terapeutico in una ottica di guarigione".
7/05/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Chaves legge Dante
Chaves legge Dante
L'ultimo video di Andrea
L'ultimo video di Andrea
Ian Paice dei Deep Purple - Soundcheck a Borgoratto prima del concerto con i Beggar's Farm in favore della LILT
Ian Paice dei Deep Purple - Soundcheck a Borgoratto prima del concerto con i Beggar's Farm in favore della LILT
Sentiero 727: da Pieve di San Giovanni al Santuario di Crea
Sentiero 727: da Pieve di San Giovanni al Santuario di Crea
Sentiero 615: l’itinerario Valenza - Bassignana - Rivarone
Sentiero 615: l’itinerario Valenza - Bassignana - Rivarone
Sentiero 607: la strada di Napoleone nella zona di Valenza
Sentiero 607: la strada di Napoleone nella zona di Valenza