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Provincia

Alessandria sempre più "meta turistica". Crescono le presenze dall'estero e dalle regioni limitrofe

I dati turistici relativi al 2017 registrano anche quest’anno un andamento positivo con un aumento del 2,9 % negli arrivi e del 6,7 % nelle presenze rispetto al 2016. In termini assoluti parliamo di oltre 330 mila arrivi e di oltre 750 mila presenze (in tutta la provincia). Cuttica: "Politiche turistiche che devono spingersi oltre, fuori dalla provincia". Parigi: "Più si allarga l'area di promozione turistica (ATL) più il turista resta sul nostro territorio"
 PROVINCIA - I dati turistici relativi al 2017 registrano anche quest’anno un andamento positivo con un aumento del 2,9 % negli arrivi e del 6,7 % nelle presenze rispetto al 2016. In termini assoluti parliamo di 332.541 arrivi e 756.963 presenze in tutta la provincia alessandrina, che si identifica sempre più come “meta turistica”. Scelta non solo più da un turismo “interno”, quindi di piemontesi, ma anche dalle regioni limitrofe, con un picco nel 2017 dalla Lombardia e del turismo “estero”. Il forte incremento degli arrivi e delle presenze dei turisti stranieri, rispettivamente +11,2% e +13,9 % fa si che la composizione dei turisti della provincia di Alessandria sia cosi ripartita: 57,7% di italiani e di 42,3% di stranieri , segnale di un territorio sempre più vocato al turismo leisure. I principali mercati stranieri in termini di presenze sono: Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera e Lichenstein, Russia, Cina e Belgio; da segnalare incrementi a due cifre per Cina +50,6%, Russia + 42,6 %, Paesi Bassi + 17,1 % rispetto al 2016.

Questi sono solo alcuni dei dati elaborati dall'’Osservatorio turistico regionale e dalla Provincia di Alessandria che sono stati presentati a Palazzo Borsalino alla presenza sia dell'assessore regionale alla Cultura e al Turismo Antonella Parigi, che del presidente della Provincia di Alessandria Gianfranco Baldi e del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Oltre al Presidente Alexala Sergio Guglielmero ed al Direttore di Dipartimento Giurisprudenza, Scienze Poliche Economiche e Sociali Università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, Salvatore Rizzello e il presidente della Camera di Commercio, Paolo Coscia.

Analizzando il movimento turistico in base alla tipologia di ricettività si evidenziano: per il settore alberghiero un aumento del 1,16% degli arrivi e del 5,99% delle presenze ; il settore extralberghiero registra invece un + 8,39% degli arrivi e un +8,24% sulle presenze rispetto al 2016. Per quanto riguarda i numeri delle strutture ricettive nell’alberghiero a confronto dell’anno 2016, si evidenzia un calo degli alberghi da 1 e 2 stelle ed un incremento degli alberghi 3 stelle. Rimangono invariati i 4 e i 5 stelle. In riferimento alle strutture extralberghiere sono in aumento agriturismi, bed & breakfast, affittacamere, case appartamenti vacanze e gli alloggi vacanze.
Alessandria città vince per il maggior numero di arrivi, mentre sui pernottamenti Acqui Terme fa da padrona. Cresce anche Valenza anche se con numeri assoluti inferiori. Flessione invece per il territorio del casalese. Il picco più alto si è registrato nel mese di luglio, con oltre 100 mila presenze a livello provinciale in un mese, ma in generale il territorio alessandrino si caratterizza per la sua “destagionalizzazione”, ovvero per un turismo che si concentra nella seconda metà dell'anno (soprattutto per i pernottamenti), ma non per forza con un picco nel periodo stagionale di ferie più lunghe, ovvero quello estivo.

Dati “a macchia di leopardo” sul territorio provinciale – come li ha definiti il presidente della Provincia Gianfranco Baldi – con zone più sviluppate di altre sul turismo. “Dobbiamo allargare i nostri confini, guardando e lavorando insieme a territori di confine come Asti e le Langhe, patrimonio dell'Unesco”. Insomma dati positivi che devono essere “il nostro punto di partenza per migliorare ancora di più”.

Trend positivo che “stupisce” il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco. “Mi stupisce come una città come Alessandria che ha vissuto nel mutismo e nella rassegnazione per anni, presenti un numero così positivo di presenze turistiche”. Come a dire “se questi sono i risultati per una città che ha dormito sonni traquilli per lungo tempo, figuriamoci quali potrebbero essere i risvolti se ora ci svegliamo e iniziamo a mettere in atto azioni di promozione turistica effettiva”. Un ragionamento che il primo cittadino spinge “fuori dai confini”, su un territorio di area vasta, soprattutto puntando su politiche turistiche che si giocano sul ruolo di “logistica delle persone”, ovvero sull'asse viario di collegamento dei diversi territori meta di turismo. “Su questo l'amministrazione c'è. E' operativa” ha concluso Cuttica.

“Se Alessandria va bene, ne guadagna tutto il territorio” ha risposto da parte sua, l'assessore regionale Antonella Parigi. Che senza volersi nascondere dietro un dito ha sottolineato ancora il “difetto” di questi dati, per la mancanza di alcuni fattori di indagine, dell'obbligo di passare tutti i dati e di quanto la Regione Piemonte sta mettendo in atto (oltre a quanto già fatto con modifiche sulle leggi regionali che regolamentano questi settori) per arrivare ad avere un quadro davvero realistico e completo di indagine sui flussi del turismo. E proprio sul ragionamento di “allargare i confini”, l'assessore regionale spiega: “più che l'aumento degli arrivi, delle presenze, delle zone....è necessario tenere sul nostro territorio i turisti per più tempo!”. La media infatti in tutto il Piemonte non supera i tre giorni di stazionamento nei nostri territori. “Questo succede perché vendiamo ancora troppo poco la destinazione Piemonte. Anzi meglio ancora la destinazione Torino+(.....)”. Seconda la Parigi bisogna sfruttare di più l'unione, quasi a pacchetto, dei territori della nostra regione. “Abbiamo già iniziato a fare Torino+ Langhe e Torino+ Vercelli....bisogna pensare anche ad un Torino+Alessandria”. Questo è il senso di diventare una “ATL più grande” ha sostenuto l'assessore piemontese: “più si allarga l'area, più il turista resta sul territorio”. Mica per niente per portare esempi concreti, “190 euro è la spesa del turista nelle Langhe e 15 euro quello che spende invece nel canavese”.

“C’è sicuramente molto lavoro ancora da fare, ma la strada è tracciata se ci sarà la possibilità di lavorare tutti insieme” sono state le parole del presidente di Alexala, Sergio Guglielmero. “Presentare i flussi turistici , presso l’ università sede del Master sul Turismo , frutto della collaborazione tra UPO e ATL, è motivo di grande soddisfazione , perché è un altro importante tassello per lo sviluppo turistico della provincia di Alessandria . I dati del movimento turistico anche quest’anno sono in crescita , a confortare un lavoro costante e professionale che il nostro territorio sta facendo da molti anni . Siamo quasi a quota 800.000 presenze , anche la permanenza media è aumentata, circa 2,5 giorni. Se poi volessimo fare un esercizio matematico sulla futura ATL Unica , tra ATL Asti Turismo e ALEXALA , le presenze sarebbero addirittura 1.100.000”.

A conclusione il professor Salvatore Rizzello, dell'Upo, ha sottolineato “l'esperienza positiva registrata con il primo anno del master che ha dimostrato in maniera tangibile come la programmazione congiunta tra Università ed Enti territoriali nei corsi di alta formazione post lauream possa essere la chiave vincente per l'inserimento dei neo laureati nel mondo del lavoro. E' questa una strada che il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali ha già intrapreso con successo da alcuni anni: valorizzare le proprie competenze didattiche attraverso le esperienze e le reti di relazioni offerte dal territorio, per una formazione innovativa, mirata ed efficace per l'inserimento nel mondo del lavoro".
3/05/2018
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