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Cronaca

Aggrediscono richiedente asilo e si filmano, denunciati due minorenni

Un minorenne acquese ha aggredito un giovane richiedente asilo: dopo averlo spintonato, lo ha buttato a terra, provocandogli un trauma cranico, l'amico lo incitava, davanti all'indifferenza dei presenti. La scena è stata filmata con un cellulare e diffusa su Facebook. I due sono stati individuati e denunciati. Il sindaco: "chiedo scusa a nome della città" [AGGIORNAMENTO]
CRONACA – Hanno cercato di provocarlo:“Levati da c...” Lui ha cercato di non reagire: “don't touch me, non toccatemi”, chiedeva.
Stava guardando un reperto archeologico, nei pressi di palazzo Levi, in pieno centro ad Acqui, un giovane richiedente asilo. Non chiedeva elemosina, non faceva il parcheggiatore. Guardava e basta. E' stato avvicinato da un gruppetto di italiani. Hanno iniziato a provocarlo e spintonarlo. Lui, il richiedente asilo di colore, non reagisce, cerca di fare finta di nulla. Le provocazioni non finiscono. Uno del gruppo riprende la scena, ridacchia, incita: “ora dà la carica al destro..”.

Non mollano.. “vai via, perchè non te ne vai?”. Il bullo continua a spintonarlo, fino a farlo cadere a terra. Passano auto e nessuno si ferma. Un altro giovane è seduto sulla panchina, si alza e si allontana. Il richiedente asilo finisce all'ospedale, con un trauma cranico. I bulli completano l'opera: pubblicano il video della loro impresa su Facebook.

Il video viene segnalato ai carabinieri di Acqui che, in poche ore, individuano gli autori dell'aggressione. Il bullo è un acquese di 17 anni, con qualche precedente per reati contro il patrimonio. L'incitatore, anch'egli italiano e già noto alle forze dell'ordine, è di un paese nei dintorni. Per il primo è scattatala denuncia per lesioni; per il secondo l'istigazione a delinquere. Il fascicolo è ora in mano alla procura della Repubblica dei minorenni di Torino.

L'episodio è avvenuto lo scorso 8 agosto. Le indagini proseguiranno per giungere all’identificazione degli altri soggetti presenti, tra cui l’autore del video.

Il sindaco Lucchini: "chiedo scusa a nome della città"

"È un atto vergognoso – ha affermato il Sindaco Lorenzo Lucchini - e ritengo che accostare Acqui Terme a questo gesto costituisca un danno di immagine notevole. Non nascondo di essere molto irritato. Azioni di questo genere mi feriscono personalmente. Provo imbarazzo, sia come cittadino sia come amministratore, dover commentare le immagini di questa aggressione. Sono atti gravi che rigetto e che non hanno nulla da spartire con Acqui Terme. Mi sento in dovere di chiedere scusa a nome di tutta la città. Intendiamo, come amministrazione, costituirci parte civile nel processo e stiamo verificando le procedure con i nostri legali. In tempi brevi vogliamo incontrare la persona che ha subito l’aggressione per mostrargli la nostra vicinanza e ringraziare il giovane ragazzo che è intervenuto per allontanare l’aggressore".

Sul tema è intervenuto anche l'europarlamentare del Pd Daniele Viotti, che commenta: "Fatti come quelli che hanno visto oggi un giovane richiedente asilo picchiato ad Acqui sono gravissimi e si commentano da soli.
Ricordiamoci però che tutto questo è diretta conseguenza di un dibattito isterico, portato all'eccesso da una politica allarmista che soffia sulla paura e genera nemici ad hoc da neutralizzare ad ogni costo e con ogni mezzo.
Dobbiamo darci tutti quanti una calmata. Lo dico anche a quanti nel mio partito continuano a pensare che il pugno di ferro sia la strategia migliore per risolvere situazioni che sono, soprattutto, drammi umani". 

(immagine generica di repertorio)


31/08/2017
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