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Promozione - girone D

Acqui sconfitto in casa dal Rapid: ora i playoff sono un miraggio

Quarto stop consecutivo per i termali che vedono allontanarsi anche la postseason: un'autorete di Piccione condanna i ragazzi di Merlo
ACQUI TERME - Di sconfitta in sconfitta, quasi in fotocopia. Prosegue il momento di crisi nera dell'Acqui, giunto alla quarta sconfitta consecutiva, ancora una volta fra le mura amiche. Stavolta è il modesto Rapid Torino a portare via tre punti dall'Ottolenghi, al termine di una gara che ha avuto, nelle sue modalità, tanti punti di contatto con le sconfitte precedenti, a cominciare dal rigore sbagliato dai termali, per finire con una buona dose di sfortuna; alla base, però, è evidente che qualcosa non va.

Priva di mister Merlo, squalificato, e con Rovera preferito fra i pali a Gallo, l'Acqui comincia con ritmi bassi, ma gestendo il pallone, e potrebbe sbloccare la gara al 19', quando un contatto fra Tartaglia e Massaro è punito col rigore. Non batte Rondinelli, dopo la recente serie di errori, bensì lo stesso Massaro, ma il risultato non cambia: il giovane Borga (classe 2000) si copre di gloria parando il tiro dell'esperto attaccante, e per i bianchi viene spontaneo pensare quanti punti siano stati gettati al vento dal dischetto. Sarà il caldo, sarà la delusione, ma si prosegue su ritmi blandi, e col Rapid che si difende con ordine e senza troppa difficoltà. Al 40' grande occasione per i torinesi con Rammah che sbuca alle spalle di Mirone, anticipa Roveta in uscita ma calcia a lato del palo. Finisce senza reti il primo tempo, e se possibile l'Acqui comincia il secondo anche peggio di come ha finito il primo.

Al 7' Rammah semina il panico ma è in fuorigioco, al 7' Daggiano perde il tempo per il tiro e si fa recuperare. All'8' però arriva il gol, e come sempre l'Acqui dimostra di essere anche poco fortunato: ancora il valido Rammah sulla destra, tiro cross verso l'area sgombra di giocatori torinesi; la palla però colpisce il fianco di Piccione e finisce in rete: 0-1. Il Rapid è in vantaggio, senza aver mai tirato nello specchio della porta. Qui vengono fuori le incertezze dell'Acqui, frutto del momento difficile. I bianchi avrebbero tempi e mezzi per reagire ma si fanno innervosire, così che le loro trame offensive diventano confusionarie. A questo si aggiungono gli infortuni di Cavallotti e Rondinelli e 4 cambi in pochi minuti che tolgono certezza e fluidità alla manovra acquese. Al 31' su una punizione dalla fascia di Lovisolo Manno di testa mette fuori dalla corta distanza una buona occasione, e si capisce che non finirà bene. Infatti, all'Acqui resta solo il generoso forcing da esercitare nel recupero. Al 46' Massaro devia la palla a centroarea, ma il giovanissimo Borga è in giornata di grazia e si oppone, e quindi all'ultimo secondo i bianchi vanno in rete, ma l'arbitro ha già fermato il gioco per un contestatissimo offside. Finisce così, con l'ennesimo ko e i playoff che si allontanano: quinto posto, ma il distacco dalla Santostefanese ora diventa un fattore, e poi, fra infortuni, sfortuna, stato d'animo e carenze strutturali, invertire la rotta sembra davvero difficile.


ACQUI FC – RAPID TORINO 0-1
Reti: st 8’ Piccione aut.

Acqui FC (4-3-3): Rovera 6; Piccione 5.5, Manno 6, Morabito 5.5, Mirone 5.5; Cavallotti 5.5 (10’ st Cocco 6), Rondinelli 5 (17’ st Lovisolo 6), De Bernardi 5.5 (10’ st Gai 6); Motta 5.5, Massaro 5, Campazzo 5.5 (17’ st Aresca 6). A disp: Gallo, Acossi, Roveta. All: Boveri
Rapid Torino (4-3-3): Borga 8; Roncarolo 6, Tartaglia 6.5, Quatela 6.5, De Matteis 6.5; Robucci 6 (49’ st Rao ng), Barbera 6, Kasa 6 (35’ st Mastroeni ng); Rammah 6.5 (41’ st Renna ng), Daggiano 5.5, Palmieri 6 (35’ st Novarese ng). A disp: Balan, Di Santis, Magnani. All: Oppedisano

Arbitro: Scalabrin di Nichelino 5.5 (Tuccillo e Giaveno di Pinerolo) 
9/04/2018
Ezio Bruzzesi - sport@alessandrianews.it
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